I contagi sono in calo «Ma attenti a Pasqua»
L’esperto Albani: «Niente pranzi affollati o sarà un’altra strage»
PESCARA. Se il numero dei nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo è piuttosto basso a causa dei pochi tamponi dovuti al fine settimana, a scattare la fotografia di una situazione ancora particolarmente critica è il dato sui ricoveri: si registra, infatti, un nuovo aumento delle terapie intensive. La pressione sugli ospedali resta fortissima e perché inizi ad allentarsi bisognerà attendere ancora. Per il resto, gli ultimi dati relativi ai contagi sono in linea con il lento e graduale miglioramento dei giorni scorsi. Gli esperti invitano alla prudenza: «Questo arancione non venga vista come un liberi tutti», avverte Alberto Albani, referente regionale per le emergenze. «A Pasqua niente pranzi affollati o sarà di nuovo strage di contagi».
ANCORA MORTI. Il bilancio delle vittime sale a quota 2.023. Solo nell’ultima settimana sono 112. I sette decessi segnalati nel bollettino, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 46 e 94 anni: due in provincia di Chieti, una in provincia di Pescara, due in provincia di Teramo e due in provincia dell’Aquila. Le cinque vittime più recenti sono un 46enne di Pescara, un 76enne di Gagliano Aterno, un 79enne e una 90enne di Roseto ed un 94enne di Francavilla al Mare.
NUOVI CASI. I nuovi casi sono 190. Sono emersi dall’analisi di 2.784 tamponi molecolari, numero di test inferiore rispetto alla media quotidiana di oltre cinquemila unità divenute ormai lo standard. È risultato positivo il 6,82% dei campioni analizzati. Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 1.370 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno della provincia dell’Aquila e il più anziano è un 90enne del Teramano. Quelli con meno di 19 anni sono 31: otto in provincia dell’Aquila, 18 in provincia di Chieti e cinque in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ. Le località con più nuovi casi sono Pescara (10), Avezzano (10) e Pescina (10). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nell’Aquilano (+68), seguito dal Chietino (+62), dal Teramano (+33) e dal Pescarese (+30). L’incidenza settimanale di contagi per centomila abitanti in Abruzzo è in discesa e arriva al di sotto di 180: tutte le province mostrano un calo – nel Pescarese la flessione è rapidissima – ma fa eccezione l’Aquilano, che mostra parametri in crescita e supera quota 200, comunque al di sotto della soglia di allarme fissata a 250.
RICOVERI. Gli attualmente positivi sono 11.068, cioè 114 in meno rispetto a domenica. Gli ospedalizzati passano da 756 a 759. In particolare, 670 pazienti, cioè uno in meno, sono ricoverati in area medica e 84, quattro in più, al netto di decessi, dimissioni e sette nuovi accessi, sono in rianimazione. Il tasso di occupazione dei posti letto è del 41% per le terapie intensive e del 45% per l’area non critica. Entrambi i valori sono oltre le soglie di allarme, rispettivamente 30 e 40%. I guariti delle ultime ore sono 296: il totale sale a 49.263.
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