I contagi tornano a crescere: sono 344

28 Gennaio 2021

È il dato più alto degli ultimi venti giorni. L’area più colpita è compresa tra Pescara, Montesilvano e San Giovanni Teatino

PESCARA. Tornano ad aumentare i contagi in Abruzzo, spinti soprattutto dai casi dell’area metropolitana, che sono in crescita. I nuovi positivi sono 344 e rappresentano il valore più alto registrato negli ultimi venti giorni. Se l’andamento di una sola giornata dice poco sul trend complessivo, il timore, visti i dati in salita nel Pescarese e nel Chietino, è che gli ultimi numeri facciano da preludio ad un rapido peggioramento della situazione. Nonostante l'incremento dei contagi, scende il numero dei ricoveri. Ma ci sono altri sei morti.
VITTIME. Il bilancio delle vittime sale così a quota 1.441, sono 92 i decessi solo nell’ultima settimana. I sei segnalati nel bollettino della Regione, uno dei quali riferito ai giorni scorsi e comunicato solo ieri dalla Asl competente, riguardano persone di età compresa tra 61 e 96 anni: due in provincia di Chieti, uno in provincia dell’Aquila e tre in provincia di Pescara. Le cinque vittime più recenti sono un 76enne di San Salvo, una 87enne di Pescara, due 90enni di Spoltore e una 96enne di Ortona.
NUOVI CASI. I 344 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.504 tamponi: è risultato positivo il 7,64% dei campioni, percentuale in lieve crescita rispetto agli ultimi giorni. Il dato scende al 5,4% se si considerano anche i test antigenici (+1.848). Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di sei mesi e il più anziano un uomo di 91 anni, entrambi residenti nel Chietino. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 79: 17 in provincia dell'Aquila, 19 in provincia di Pescara, 28 in provincia di Chieti e 15 nel Teramano.
AREA METROPOLITANA. La località con più nuovi casi, 52, è ancora una volta Pescara. Poi ci sono Montesilvano (18), San Giovanni Teatino (17), Francavilla al Mare (14), Tocco da Casauria (14), Teramo (13), San Salvo (12), Spoltore (12), Chieti (11), Sulmona (11) e Atessa (11).
A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Pescarese (+119), seguito dal Chietino (+116); numeri più bassi per il Teramano (+59) e per l’Aquilano (+28). Mentre il capoluogo abruzzese e, più in generale, le aree interne, martoriate dalla fase autunnale dell’emergenza, sembrano ora vivere una tregua, desta maggiore preoccupazione la situazione sulla costa.
Solo nell’area metropolitana pescarese, dal primo gennaio a ieri, sono oltre 1.200 i contagi. Delicata la situazione nelle scuole. Il governatore Marco Marsilio, alla luce dei dati, ha scritto ai sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo, suggerendo di continuare con gli screening massivi, soprattutto nei contesti scolastici, e di mantenere alta la vigilanza.
RICOVERI. Con gli ultimi dati tornano a salire, seppur di poco, gli attualmente positivi al virus, che sono 29 in più, per un totale di 10.076 persone. In calo, però, il numero degli ospedalizzati, che passano dai 457 di martedì ai 442 di ieri (-15). In particolare, 402 pazienti (-13) sono ricoverati in terapia non intensiva e 40 (-2, con un nuovo ricovero) in terapia intensiva. Gli altri 9.634 positivi (+44) sono in isolamento domiciliare. Tanti i guariti delle ultime ore, 308, che fanno salire il totale a 29.933.