I dipendenti della Soget in allarme «Ora temiamo 160 licenziamenti»

25 Giugno 2017

PESCARA. Cosa accadrà al personale della Soget, quando il prossimo primo luglio, l’attività di riscossione passerà ad una nuova società? È ciò che si chiedono i dipendenti, già in allarme per le...

PESCARA. Cosa accadrà al personale della Soget, quando il prossimo primo luglio, l’attività di riscossione passerà ad una nuova società? È ciò che si chiedono i dipendenti, già in allarme per le possibili conseguenze negative di questa operazione. «Noi siamo stati dimenticati», afferma un lavoratore che preferisce rimanere anonimo, «la normativa nazionale tutela solo i dipendenti di Equitalia».
La Soget è una grossa azienda di riscossione che opera in mezza Italia e, in particolare, in diversi Comuni dell’Abruzzo, tra cui anche Pescara. Nella sede del capoluogo adriatico, in via Venezia, ci lavorano circa 80 lavoratori, altri 80 sono sparsi in varie zone della regione.
Difficile dire quanti potrebbero rischiare il posto con questa legge che consente agli enti locali di poter mandare in pensione le vecchie società di riscossione per affidarsi all’Agenzia delle entrate -Riscossione, diretta emanazione del ministero dell’Economia e delle finanze.
Pescara ha già fatto la sua scelta che sancirà domani o, al massimo martedì prossimo, in consiglio comunale. «Chiediamo al Comune di farsi carico del personale che così rischia di perdere il posto», afferma il dipendente, «l’amministrazione comunale deve porsi il problema dei lavoratori».
L’allarme, comunque, è già alto. Si stanno muovendo anche i sindacati di Cgil, Cisl e Uil che hanno richiesto un incontro ai consiglieri comunali per esporre la situazione dei dipendenti della Soget. Incontro che dovrebbe svolgersi tra domani e martedì in occasione delle due sedute del consiglio.
Arriva, dunque, al pettine un problema più volte rimandato nel tempo. Basti pensare che la Soget opera a Pescara come società di riscossione dal 2002, da quando cioè l’allora giunta guidata dal sindaco Carlo Pace, affidò l’incarico di gestire i tributi locali della città. La società ha poi beneficiato di proroghe su proroghe del servizio. Il Movimento 5 Stelle, che ha più volte contestato questo andamento, ne ha contate ben 13 nel corso dei 15 anni in cui è durato il servizio. Servizio che tra cinque giorni giungerà al termine.
Ora i dipendenti si dicono pronti a scendere in piazza, così come avevano fatto nel novembre dell’anno scorso, quando si erano paventati dei tagli al personale. (a.ben.)
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