I dipendenti Soget contro M5S «Riscosso il 90% delle entrate»
PESCARA. Cresce la polemica sulle ultime vicende della Soget, legate alla inesigibilità dei crediti del Comune di Pescara per 36 milioni di euro. Dopo l'apertura di un'inchiesta da parte della...
PESCARA. Cresce la polemica sulle ultime vicende della Soget, legate alla inesigibilità dei crediti del Comune di Pescara per 36 milioni di euro. Dopo l'apertura di un'inchiesta da parte della Procura (pm Gennaro Varone) che ha iscritto sul registro degli indagati il direttore Gaetano Monaco, e gli interrogativi sollevati al sindaco Marco Alessandrini dal Movimento 5 Stelle sulla possibilità di revocare l'affidamento del servizio di riscossione dei tributi alla Soget, intervengono i 500 addetti di questa società. Il personale ce l'ha proprio con i rappresentanti del Movimento guidato da Beppe Grillo, e cioè i consiglieri comunali Erika Alessandrini, Massimiliano Di Pillo ed Enrica Sabatini, e il consigliere regionale Domenico Pettinari, che vogliono vederci chiaro sul rapporto in essere tra il Comune e la Soget. I lavoratori sono «sorpresi»dalle dichiarazioni dei pentastellati, che hanno tirato in ballo i casi di Oria (Brindisi) e Taranto, dove il rapporto contrattuale con la Soget è stato risolto su iniziativa delle rispettive amministrazioni comunali, chiedendo se qui non si possa procedere allo stesso modo. Le affermazioni di M5S, dicono dalla Soget, «non sono aderenti alle questioni amministrative e giudiziali in corso di chiarimento e lascia perplessi che procedure tecniche attuate secondo dettami normativi consolidati, e che evidentemente devono essere pienamente comprese in tutti i loro aspetti, vengano superate e travalicate nella sostanza da richieste di revoche contrattuali che prescindono dalla realtà dei fatti». Per il personale della Soget l'inesigibilità dei crediti, cioè, non può essere causa di risoluzione. Rivendicando «professionalità, serietà e imparzialità nell'espletamento delle mansioni assegnate, che vengono svolte nel rispetto della normativa vigente e nell'interesse degli enti locali convenzionati con la Soget, nonché dei contribuenti», i lavoratori fanno notare che «dal 2000 al 2012, la società ha riscosso ben il 90% delle entrate tributarie per il Comune di Pescara». Chiedono rispetto per l'attività quotidiana espletata «a tutela degli enti impositori e dei contribuenti». La paura, in questa fase, è che «venga minata la fiducia nel rapporto con i cittadini», lo stesso rispetto e la stessa fiducia, dicono, che «noi riserviamo alle funzioni che ognuno è chiamato a svolgere, in modo particolare se sono poste in essere dagli amministratori della cosa pubblica».
Flavia Buccilli

