I diplomati del ’79 ad Alanno Scalo

27 Novembre 2019

La sezione A del corso Geometri si ritrova a 40 anni dall’esame di Stato

ALANNO. Il ristorante “La locanda dei Fratelli Masciotra” di Alanno Scalo, ha ospitato la rimpatriata scolastica, da loro chiamata “revaival”, dei cosiddetti “Combattenti & Reduci” del corso Geometri ’74-’79 sezione A dell’istituto tecnico-commerciale Statale Manthoné di Pescara.
L’incontro, datato 26 ottobre, ha visto la presenza di un folto numero di “ragazzi di un tempo” che, in occasione dei 40 anni dal diploma, conseguito nel luglio 1979, hanno voluto ritrovarsi per ricordare con entusiasmo e goliardia i bellissimi momenti giovanili passati insieme.
Ecco i nomi dei presenti: Alberto Dell’Oso, Antonio Valentini, Aurelio Capitano, Carlo Pace, Danilo Di Nicola, Enzo Torelli, Felice Olivieri (arrivato appositamente da Pagani, in provincia di Salerno), Gianni Di Brigida, Marino Roselli, Maurizio Diodati, Maurizio Rossi, Nunzio Ferri, Paolo Muliero, Rino (Zaccaria) Colantoni, Roberto Salerni, Rocco Basile, Sergio Di Gregorio, Tiziano Scionti, Vinicio Coccione.
Gli assenti “giustificati” (per impegni o indisponibilità dell’ultim’ora): Carlo D’Intino, Dino Mariani, Enzo Ignazio Caldarella. Unico assente “ingiustificato per eccesso di correttezza” : Carlo Porrini.
Hanno onorato la “compagnia” con la loro presenza, i professori Eugenio Vozzo (docente di Topografia e membro interno della commissione d’esame di Stato) e Stefano Di Donato (docente di Estimo), mentre la serata è stata allietata dalla partecipazione festosa e spumeggiante del “Trio Brasileiro – Tony e le sue stars”. Un ricordo è andato, scandito da un brindisi alla loro memoria, agli ex compagni che non ci sono più: Antonio Di Nicolantonio, Enrico Paolini, Ivo Buccella, Sergio D’Arcangelo.
Nel salutarsi, i partecipanti hanno ricordato la “massima” tante volte ripetuta nel corso degli studi da parte dell’ingegner Vozzo: «Bisogna tendere alla perfezione per ottenere sicuramente l’accettabile», e hanno ribadito l’impegno a ripetere con frequenza tale momento di convivialità, al fine di mantenere sempre vivo il ricordo di quelli che, senza dubbio, sono da annoverare quali “I migliori anni della loro vita”.