I divieti non bastano per fermare il virus

1 Marzo 2021

Nuovo record di ricoveri. I casi sono 568, allarme a Pescara

Non erano mai stati così tanti i posti letto occupati nelle terapie intensive abruzzesi, il 41.6% di quelli disponibili.
È la conseguenza di una curva dei contagi che non accenna a frenare un andamento in crescita costante da oltre due mesi. Difficile anche la situazione nei reparti di medicina Covid dove ieri sono stati occupati altri 11 posti letto nonostante l'Abruzzo sia già oltre la soglia di allerta da quasi un mese. E mentre nuovi positivi e i ricoveri aumentano in modo consistente, le persone guarite ieri sono state solo 44.
Sintomo di una situazione epidemiologica in Abruzzo che continua a peggiorare in modo costante. Scende invece il numero di decessi che ieri sono stati 3 ma la lista ufficiale non è stata aggiornata. Sale di due punti il rapporto tra numero di tamponi molecolari analizzati e positivi.
CASI. Nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 568, ma di questi oltre la metà fa riferimento alla sola provincia di Pescara, l'area più colpita della seconda ondata soprattutto a causa della variante inglese che è caratterizzata da una maggiore trasmissibilità. E proprio a Pescara ieri sono risultati positivi un bambino di 2 mesi e un'anziana di 97 anni. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse solo 44 persone mentre, dall'altra parte, gli attualmente positivi sono 521 in più rispetto al giorno precedente. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri ha raggiunto quota 6.539 portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 745.319. Ieri i tamponi antigenici analizzati, anche grazie alle campagne di screening in corso, sono stati 11.569.
I COMUNI. Il Comune con il maggior numero di contagi giornalieri si conferma, con una tendenza che va avanti da tre settimane, quello di Pescara con 116 casi, seguito da Montesilvano 37, Tortoreto 17, Spoltore 16, Città Sant'Angelo 16, Chieti 13, Penne 13, Torre de' Passeri 13, Cepagatti 13, Martinsicuro 12, L'Aquila e Lanciano 11.
Le persone decedute sono una 79enne di Caramanico, un 76enne di Altino e una 69enne di Pescara. In una settimana i morti sono stati 81 a fronte dei 63 registrati la settimana precedente, mentre i contagi ammontano a 3.020, quella precedente erano stati 3.062. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 509. Il rapporto tra test molecolari eseguiti e positivi è stato nella giornata di ieri del 8.68%, mentre il giorno precedente del 6.98%.
RICOVERI. Un nuovo aumento dei ricoveri in terapia intensiva, quello registrato ieri.
L'Abruzzo è tra le regioni che rischiano il collasso del sistema sanitario insieme a Umbria, Molise e Trentino se i contagi, e quindi i ricoveri, non dovessero cominciare a scendere. Il bilancio dei posti letto occupati ha fatto registrare un importante aumento percentuale (+4%), passando da 688 a 704 in 24 ore. Ma il punto cruciale resta la carenza di posti letto in intensiva. Quelli occupati sul totale disponibile salgono a quota 82, con un aumento del 3.6%. Attualmente il tasso di occupazione è al 41.6% , a fronte di una soglia di allarme del 30%.
I nuovi accessi in terapia intensiva ieri sono stati 6, con un saldo, considerando dimissioni e decessi, che fa registrare 5 letti occupati in più. Anche per quanto riguarda i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione ormai è oltre la soglia di allerta del 40%.
Dall'inizio dell'anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 256 persone.