«I filobus? Rimarranno in garage»

Angiolelli, del comitato Strada parco: i mezzi non hanno le batterie adeguate
PESCARA. Il comitato Strada parco bene comune è molto scettico, dopo il viaggio sperimentale di uno dei filobus comprati nell’ambito del progetto della filovia. Ivano Angiolelli, alla guida del Comitato, fa notare che quei mezzi, che hanno comportato un investimento di 9 milioni di euro, «non possono che rimanere in garage, oggi come oggi, perché le batterie di cui sono dotati hanno scarsa autonomia, contrariamente a quanto dice il sindaco Carlo Masci. Quel viaggio è stato solo propaganda». Dopo aver studiato il materiale del costruttore e del ministero dei Trasporti, Angiolelli fa notare che, una volta superato il percorso della strada parco, dove i filobus sono alimentati con i fili, procedendo in direzione sud o verso Montesilvano «l’autonomia massima della batteria dei mezzi misurata su strada, in condizioni reali, è di 4 chilometri ( solo teoricamente, in laboratorio, è di 12 km). Quindi, per consentire di percorrere l’anello da viale Europa al Palacongressi, e ritorno, su un percorso di 4,1 chilometri, il direttore generale del ministero Angelo Mautone ha invitato a prevedere una stazione di ricarica al Palacongressi. A Pescara, invece, per arrivare da piazza Martiri Pennesi al Tribunale, il percorso è di 4,8 chilometri, ben oltre la durata della batteria, per cui il via libera del ministero ad utilizzare questi mezzi non è arrivato». Ma il progetto ha anche altri limiti, dice sempre Angiolelli che attende di conoscere l’esito del ricorso al Consiglio di Stato, dopo che il Tar ha accolto il ricorso del comitato, bloccando l’intervento in corso. «Non solo i bus non possono arrivare da piazza Martiri Pennesi al tribunale perché manca la batteria, ma manca un percorso, una volta arrivati in questa piazza, nonostante i 31 milioni spesi e i 30 anni di annunci. Il Comune di Pescara ha deliberato a novembre 2022 di realizzare la corsia del filobus dentro al parcheggio di via Michelangelo ma questa proposta progettuale non è stata ancora approvata dal ministero e, per di più, mancano il finanziamento e il progetto, per arrivare alla realizzazione. Anche se dichiarano che i lavori sono finiti, l’intervento sull’infrastruttura va completato, ad esempio su Montesilvano». Ipotizzare di usare i filobus fuori dal percorso dalla filovia è impensabile, conclude, «perché questi mezzi non possono viaggiare solo con le batterie, senza pali e fili». (f.bu.)

