I geologi misurano frana e crepe

2 Febbraio 2015

Oggi a Villa Celiera i rilievi della Protezione civile, il sindaco: «Il fronte rallenta». In 41 senza più casa

VILLA CELIERA. L'emergenza è ancora in corso, ma si pensa già a come ripartire. Il fronte franoso che ha messo sotto scacco l’intera contrada Vagnola di Villa Celiera, costantemente sotto monitoraggio, sembra aver rallentato la propria avanzata. Nella giornata di oggi si terrà un nuovo sopralluogo di geologi e tecnici della Protezione Civile per valutare nella maniera più accurata possibile la profondità e l’estensione della frana che ha colpito, nei giorni scorsi, la frazione del piccolo centro del Pescarese lasciando crepe su asfalto, pavimenti e muri delle case. Complessivamente sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni 19 famiglie e 41 persone. Alcune case sono state letteralmente distrutte, squarciate a metà, a causa del terreno che è scivolato di un chilometro. Anche le strade presenti nella zona della frana hanno pagato dazio e ora necessitano di interventi davvero importanti per poter tornare transitabili. Tutte le persone, fortunatamente, sono state accolte a braccia aperta da parenti e concittadini e hanno subito trovato letti per passare la notte. Nei primi due giorni di emergenza le persone sfollate hanno cercato di raccattare tutto il necessario dalle proprie abitazioni divenute inagibili: vestiti, oggetti per le necessità più urgenti, ma anche attrezzi agricoli, effetti personali e ricordi di una vita. Anche gli animali domestici e il bestiame sono stati allontanati e portati al riparo.

La frana di Villa Celiera non è una sciocchezza: c’è stata gente che ha visto in poco tempo distrutta la propria casa senza alcuna possibilità di reazione. «Il sopralluogo di oggi», spiega il sindaco di Villa Celiera, Oreste Di Lorenzo, «ci permetterá di avere un quadro ancora piú chiaro della situazione in modo da poter iniziare a predisporre gli interventi piú urgenti da porre in essere. Dai sopralluoghi effettuati sabato scorso anche, con l’elicottero del corpo forestale dello Stato, abbiamo constatato la vasta estensione del fronte franoso che ieri», dice ancora Di Lorenzo, «sembra abbia però allentato la discesa. Con gli sgomberi effettuati due giorni fa, tramite le ordinanze comunali, abbiamo di fatto evacuato l’intera contrada dove resta una sola famiglia, in una abitazione comunque lontana dal fronte franoso. Tutti coloro che hanno dovuto lasciare le proprie case, hanno trovato ospitalità da parenti e amici e una parte in alloggi messi a disposizione dal Comune, grazie alla grande disponibilità e generosità che ha mostrato tutta la comunità. Ci auguriamo», conclude il sindaco, «che nelle prossime ore ci possa essere anche un miglioramento delle condizioni del tempo dopo la pioggia e la neve dei giorni scorsi».

Solidarietà è arrivata dalla giunta e dall’intero consiglio comunale di Vicoli che, nella giornata di ieri, hanno indirizzare un messaggio di sostegno e di fattivo aiuto all’intera comunità di Villa Celiera.

Sabato pomeriggio anche il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha visitato la zona della frana e ha promesso immediati interventi per contrastare la grave emergenza.

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