I gestori: noi penalizzati, pienone a Pescara vecchia

7 Febbraio 2022

PESCARA. «Pienone a Pescara vecchia con i locali che fanno serate di musica live, mentre da noi c’è il deserto. È concorrenza sleale». È l'accusa che arriva dagli esercenti della zona di piazza Muzii...

PESCARA. «Pienone a Pescara vecchia con i locali che fanno serate di musica live, mentre da noi c’è il deserto. È concorrenza sleale». È l'accusa che arriva dagli esercenti della zona di piazza Muzii amareggiati per la differenziazione delle regole decise dall'amministrazione nelle varie zone della città. È una movida a due velocità quella che ormai si è delineata a Pescara, da quando il Comune ha deciso di irrigidire le norme che regolano le attività del food and beverage nel distretto di piazza Muzii rispetto al resto della città. «Non abbiamo nulla contro gli esercenti di Pescara vecchia», afferma Filippo De Bonis, titolare di uno dei cocktail bar del centro, «ma è un dato di fatto che l’amministrazione ci penalizza continuamente».
A rendere il boccone ancora più amaro, non è solo la questione delle ordinanze sugli orari di apertura dei locali, ma anche l'impossibilità, per gli esercizi, di ottenere il via libera per serate di intrattenimento musicale. «Se noi volessimo organizzare un appuntamento live anche di musica acustica non lo potremmo fare. Cosa che invece accade regolarmente nella zona di Pescara vecchia, dove vengono organizzati da alcuni locali del centro storico appuntamenti di questo genere», dice De Bonis.
«Fino a qualche tempo fa per mettere musica in filodiffusione nei nostri locali», chiarisce Cristiano Tego, titolare di un altro cocktail bar del centro, «bastava un'autocertificazione. Ora serve una Scia. Stesso discorso per l'intrattenimento musicale. Nel periodo di Natale volevo organizzare una serata di piano bar, e così mi sono informato in Comune, ma mi è stato detto che nell'area del centro non vengono rilasciate autorizzazioni, per via della relazione fonometrica dell'Arta. Ho dovuto rinunciare. Sia chiaro, siamo contenti che a Pescara vecchia si possa fare, e i gestori fanno benissimo a promuovere iniziative di questo genere, ma non è corretto che a noi sia vietato tutto. È una doppia discriminazione. Una concorrenza sleale, generata dall'amministrazione». «È normale che le persone hanno meno voglia di trascorrere la serata da noi», ribadisce De Bonis, «se poi a mezzanotte devono andarsene. Si dovrà fare qualcosa di incisivo per far tornare la zona alla normalità quando il Covid sarà più leggero».
Dipinge un quadro diverso Pietro Kus, referente per Confartigianato dell'area di Pescara vecchia. «A parte qualche serata live di alcuni locali nell'infrasettimanale, nemmeno da noi c'è grande movimento. Spero che man mano che le notizie sui contagi saranno più rassicuranti, torni un po’ serenità. È una guerra tra poveri. Anche i live terminano a mezzanotte e quindi non c'entra nulla la questione delle ordinanze. Pescara vecchia ha sempre lavorato di più nel dopo cena, così come Pescara centro nella fascia degli aperitivi e della cena. La ripresa c'è stata nel centro storico, ma il centro resta sempre il centro, perché le abitudini sono consolidate. Quando ci sarà la ripresa riguarderà tutti». Intanto la battaglia legale degli esercenti del distretto di piazza Muzii, contro il Comune va avanti. Il legale Andrea Lucchi ha presentato altri ricorsi al Tar, per conto di una quarantina di locali, sulle ordinanze di novembre e della prima settimana di dicembre, e a giorni andrà avanti con le altre fino a Natale. La strategia è di impugnare tutti i provvedimenti da novembre in poi, con cui il Comune ha stabilito la chiusura dei locali del centro a mezzanotte, da domenica a giovedì, e all'una e mezzo venerdì e sabato, mentre sette giorni su sette all’una e mezzo nel resto della città. Pescara vecchia inclusa. A eccezione dell'ordinanza di Natale che aveva uniformato gli orari di tutta la città, i ricorsi riguarderanno anche gli atti del 2022, ossia, per ora, quello di gennaio e poi di febbraio (in vigore fino al 27) che mantengono la stessa linea. Mezzanotte nell'infrasettimanale e l'una e trenta nel weekend solo per i locali del distretto.