I giudici: le scuole restano chiuse

21 Marzo 2021

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato dall’Abruzzo

L’AQUILA . Il diritto alla salute prevale su tutti gli altri. È probabilmente questo il principio sulla base del quale il Consiglio di Stato non ha concesso la sospensiva. Sì alla proroga della didattica a distanza per tutte le classi, dalle elementari alle superiori, in Abruzzo. Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare presentata da un genitore, al quale già il Tar aveva detto no. La valutazione sulla sospensione del servizio scolastico in presenza, ricorda il Consiglio di Stato nel decreto emesso ieri, rientra «nella responsabilità piena ed esclusiva, a tutti gli effetti, della autorità di governo territoriale» ed è sindacabile solo «sulla base della manifesta irragionevolezza e incongruità rispetto ai dati scientifici a supporto».
La Regione dovrà depositare gli atti in vista dell’udienza di merito al Tar già fissata per il 7 aprile. Intanto il Comitato spontaneo di genitori, insegnanti e studenti “Scuola in presenza” dell’Aquila e Avezzano, ha annunciato per oggi, dalle 16 alle 18, una manifestazione a L’Aquila, alla Villa Comunale, per chiedere la riapertura delle scuole. L’appuntamento si terrà in tante altre piazze in tutta Italia.
Lo stesso comitato ha presentato ieri un ricorso al Tar Abruzzo contro le ordinanze del presidente della Regione n. 11, 13 e 15 che hanno determinato la sospensione della didattica in presenza, dalla primaria alle scuole di secondo grado. Il ricorso verte sulla sproporzione della misura rispetto alla situazione epidemiologica e sul conseguente illegittimo esercizio del potere da parte della Regione. (l.a.)