I grillini: discarica Bussi, Goio si dimetta

I deputati del Movimento 5 Stelle contro il commissario: scelte sbagliate. La Cgil: subito una riunione
PESCARA. Il commissario alla bonifica della discarica di Bussi, Adriano Goio, deve dimettersi. A chiederlo sono i deputati abruzzesi del Movimento 5 Stelle. «Di fronte alla palese incapacità del commissario Goio di risolvere la vicenda tutelando il bene collettivo», spiega il deputato Gianluca Vacca, «chiediamo con forza le sue immediate e irrevocabili dimissioni. Alla luce dell’intervento del presidente della Regione Luciano D’Alfonso di lunedì scorso, ci auguriamo che anche la Regione spinga per la rimozione di Goio».
Secondo Vacca, «quello che sta accadendo intorno alla vicenda di Bussi ha dell’incredibile: il piano che si sta delineando nelle intenzioni perverse del costosissimo commissario Goio, con la benedizione del sottosegretario Legnini, del ministero dell’Ambiente e a quanto pare del sindaco La Gatta, è a dir poco folle e come al solito chi ci rimetterà saranno sempre e solo i cittadini. Invece di bonificare, come oltretutto previsto dalla legge, si vuole lasciare una parte dei terreni inquinati così come sono per ricoprirli con una bella colata di cemento, sopra la quale insediare qualche attività produttiva! Come se non bastasse, è prevista la creazione di una discarica “legale” di rifiuti speciali industriali». Per i grillini, la responsabilità è di Goio: «Eppure», dice Vacca, «tutte le forze politiche si sono schierate contro questo progetto, con una lettera firmata dai deputati abruzzesi di tutti gli schieramenti poco più di un mese fa. Se allora nessuno vuole questa soluzione, perché il commissario Goio continua imperterrito su questa strada, che probabilmente avvantaggerà solo i veri responsabili del disastro di Bussi?. I cittadini hanno già pagato abbastanza, anche in termini economici considerando il costo del commissario, per l'incapacità e l'inattività di Goio in questi 8 anni di nomina: è arrivata l’ora che si faccia da parte, prima che sia troppo tardi per l’Abruzzo».
Su Bussi interviene anche la Cgil: «È necessario che la Regione si occupa del caso Bussi come priorità, sia per l’emergenza ambientale che per l’emergenza sociale. Ribadiamo la nostra richiesta», dice il segretario Filctem-Cgil Domenico Ronca, «di organizzare in tempi rapidi una riunione nella quale siano presenti tutte le istituzioni interessate: Comune di Bussi, Regione Abruzzo, rappresentanti del governo, commissario Goio, azienda e sindacati».
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