I grillini: estate in arrivo via i profughi dagli hotel
Il M5S porta in consiglio il caso dei 56 africani ospitati negli alberghi da un anno «Operatori e commercianti preoccupati per la fuga dei vacanzieri, serve un cambio»
MONTESILVANO. «Occhio non vede, cuore non duole». Il noto proverbio sembra sposarsi alla perfezione con la proposta del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che, in vista dell’estate, suggerisce di spostare i profughi africani ospiti dell’hotel Ariminum in una zona meno turistica. «Non si tratta di razzismo», ci tengono a precisare i pentastellati, «ma di una questione di opportunità. Montesilvano è una città a vocazione turistica e la presenza dei profughi proprio nella zona dei Grandi alberghi non rappresenta di certo il miglior biglietto da visita. Ciò preoccupa gli operatori del settore e noi abbiamo raccolto il loro grido d’allarme per portarlo a palazzo di città». A storcere il naso per la presenza dei profughi in città sono, infatti, soprattutto alcuni commercianti e operatori del settore turistico che, nei mesi scorsi, si erano fatti promotori anche di una raccolta firme contro gli ospiti dell’Ariminum, il cui numero è variabile a seconda dei periodi. Dopo il primo gruppo di 13 immigrati, giunti in città il 25 marzo 2014, infatti, gli arrivi e le partenze si sono susseguiti e attualmente sono 56 gli extracomunitari che alloggiano nella struttura alberghiera di via Maresca.
Per affrontare il delicato tema, i consiglieri Manuel Anelli, Paola Ballarini e Gabriele Straccini hanno presentato un’interrogazione che verrà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale in programma il 3 marzo. Premettendo che «l’accoglienza delle persone che fuggono dalla guerra e da condizioni di vita disumane è un preciso dovere giuridico, prima che morale, sancito dalla Costituzione» e ricordando che «nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum” anche Montesilvano, di concerto con la prefettura, ha predisposto dei luoghi di accoglienza dei profughi provenienti dal nord Africa», i grillini evidenziano tuttavia che il numero degli ospiti della struttura è passato da poche decine a qualche centinaia. Secondo il M5S, inoltre «sono state riscontrate malattie, in alcuni casi patologie gravi tra i profughi» e «la scellerata localizzazione degli stessi ha generato ripercussioni negative nell’economia della zona già in stato di profonda sofferenza». Per tutte queste ragioni il gruppo consiliare chiede al sindaco Francesco Maragno e alla giunta in particolare: «Quanti siano i profughi che complessivamente sono stati accolti nelle strutture messe a disposizione nel nostro Comune», si legge nel documento, «quanti siano coloro che attualmente vi risiedono e quanti abbiano abbandonato le strutture di accoglienza; quali siano le condizioni sanitarie degli ospiti delle strutture e se siano state riscontrate patologie; quali siano le precauzioni utilizzate al fine di salvaguardare la sicurezza sotto il profilo sanitario; quali potrebbero essere le soluzioni atte a poter delocalizzare i profughi quantomeno nel periodo estivo, così da permettere il regolare svolgimento dell’incombente stagione turistica».
Nascondere gli immigrati alla vista dei turisti è, dunque, quello che chiedono gli operatori di via Maresca che riferiscono di gravi patologie e di risse, o di famiglie che alla vista dei profughi hanno abbandonato gli hotel. Probabilmente ciò è accaduto anche perché invece di restare chiusi nelle loro camere, nel corso dell’estate, gli immigrati hanno deciso di impiegare il loro tempo facendo i giardinieri e restituendo decoro alle aiuole comunali della zona dei Grandi alberghi.
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