I guariti superano i positivi È la prima volta che accade

20 Maggio 2020

Quattro nuovi casi su 1.718 tamponi: è uno dei numeri più alti di test eseguiti  Una sola vittima registrata nell’ultimo giorno, dato più basso da circa due mesi

PESCARA. «I primi giorni della ripartenza ci danno segnali incoraggianti e la Regione sta accompagnando la ripresa dell’economia e il ritorno verso la normalità». Così il governatore Marco Marsilio commenta gli ultimi dati sul coronavirus in Abruzzo. Solo quattro i nuovi casi, tutti a Pescara. Sono emersi dall’analisi di un numero record di tamponi. Le altre tre province tornano a zero contagi. Il numero dei guariti continua a salire e, per la prima volta, supera quello degli attualmente positivi. Una sola vittima recente, il dato più basso da circa due mesi.
I DATI. I nuovi casi, diagnosticati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila, sono emersi dall’analisi di 1.718 tamponi: è risultato positivo lo 0,2% dei campioni. Si tratta di uno dei numeri più alti per quanto riguarda i test eseguiti in un solo giorno e di una delle percentuali più basse di casi positivi rispetto alla quantità di tamponi analizzati. Lunedì i positivi erano stati sette su 1.260 (0,5%). Con i quattro nuovi casi, il totale della Asl di Pescara sale a quota 1.491; invariato il dato complessivo delle altre aziende sanitarie.
I GUARITI SUPERANO I POSITIVI. Altro dato significativo è quello dei dimessi e guariti - 1.419 persone, 27 in più - che per la prima volta supera quello dei casi attualmente positivi (1.389, -24). Per quanto riguarda i pazienti ancora in cura, 188 persone (-3) sono ricoverate in ospedale in terapia non intensiva e sei (invariato) sono in terapia intensiva. Le altre 1.195 (-21) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
MENO VITTIME. Per la prima volta dopo settimane, si registra un solo decesso, una 85enne di Montesilvano. Pur nella sua tragicità, è il dato più basso degli ultimi due mesi. Il bilancio delle vittime sale così a quota 389. Il dato sui decessi, che pure ha fatto registrare una flessione nelle ultime settimane, sarà comunque l’ultimo ad azzerarsi e non va in alcun modo collegato all'andamento della curva del contagio. Si tratta, infatti, di persone che hanno contratto il virus anche molto tempo fa.
PRUDENZA. I dati più recenti, in linea di massima, continuano a fotografare la situazione relativa al periodo del lockdown. Quelli dei prossimi giorni, invece, saranno più indicativi per quanto riguarda la fase di riapertura. Proprio per questo, gli esperti continuano ad invitare i cittadini alla prudenza, a non abbassare la guardia e a rispettare le misure preventive, a partire dal distanziamento sociale e dall’utilizzo costante delle mascherine. La prevenzione, in questa fase, andrà di pari passo con l'attività diagnostica. Attività che verrà implementata ulteriormente con il supermacchinario in grado di eseguire fino a 2.400 test al giorno. Consentirà di andare a caccia di positivi sul territorio e di spegnere sul nascere eventuali focolai. Dall’inizio dell’emergenza in Abruzzo sono stati analizzati complessivamente 58.945 tamponi.
SODDISFAZIONE. Nell’esprimere soddisfazione per i dati incoraggianti, Marsilio annuncia che da lunedì «i guariti che hanno sviluppato anticorpi hanno cominciato a donare il sangue per le terapie col plasma iperimmune. Parte in questi giorni, con la collaborazione della Croce Rossa», dice ancora il presidente, «la sperimentazione dei test sierologici per capire quanta parte della popolazione ha sviluppato gli anticorpi». Il governatore ricorda, infine, il sostegno della Regione alla ripresa dell’economia e al ritorno verso la normalità, con «il potenziamento delle strutture sanitarie e dei laboratori, protocolli e linee guida per lavorare in sicurezza, regole di precauzione e prudenza», conclude, «che se rispettiamo tutti con serenità ci faranno vincere questa sfida».
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