I lavoratori del cimitero in sciopero

8 Agosto 2018

Francavilla al Mare. Da oggi non saranno garantiti la pulizia, i servizi e le tumulazioni: «Vogliamo gli stipendi non pagati»

FRANCAVILLA AL MARE. A partire da questa mattina gli operai del cimitero comunale di Francavilla al Mare sono in sciopero fino a quando non riceveranno il pagamento degli stipendi arretrati. Nella struttura cimiteriale, gestita dal mese di maggio del 2016 dalla ditta privata De Francesco Costruzioni grazie a un project financing ventennale stipulato con il Comune, lavorano cinque addetti più un responsabile. Tutti e sei avanzano dalle due alle tre mensilità oltre al mancato percepimento della quattordicesima. Ad alcuni mancano gli stipendi di maggio, giugno e luglio, più la quattordicesima, ad altri quelli di giugno e luglio. Della questione si sta occupando anche il sindacato, la Filca-Cisl, che fa sapere come abbiano atteso fino a ieri pomeriggio alle ore 17 il pagamento degli arretrati da parte del titolare dell’impresa prima di indire ufficialmente lo sciopero. Ma il pagamento pare non essere arrivato e da qui la decisione di fermarsi a partire da oggi. Lo sciopero andrà avanti fino a quando non verranno accreditati gli stipendi. «Il problema», racconta uno degli operai, «è che qui si stanno rimpallando il problema sia il Comune che la ditta ma quelli che ci rimettono siamo soltanto noi. Fanno lo scaricabarile, ma siamo tutti padri di famiglia, abbiamo da pagare le bollette e le rate del mutuo e stiamo facendo debiti in giro per poter andare avanti, ma questa situazione non è giusta. Non possiamo nemmeno comprare un gelato ai nostri figli». Chi lavora nella struttura cimiteriale segnala anche come le problematiche di oggi sono subito dopo la gestione della De Francesco Costruzioni: «Già pochi mesi più tardi sono iniziati i ritardi nei pagamenti e poi lavoriamo in condizioni davvero pessime: da due anni utilizziamo gli stessi abiti, abbiamo d’estate lo stesso abbigliamento dell’inverno, non abbiamo i guanti, non siamo stati sottoposti alle vaccinazioni, ogni anno dovremmo sottoporci alle analisi e alla visita medica ma questo non sempre accade. Avevano promesso l’acquisto dell’alzaferetro, ma non si vede ancora e una volta è stato richiesto l’alzaferetro vecchio della Cosvega che adesso viene utilizzato nel cimitero di Miglianico». Dunque da oggi non verranno garantiti la pulizia della struttura, i servizi e le tumulazioni. «Fino a oggi», dicono in coro i 5 operai (Salvatore Di Nuzzo, Salvatore Stella, Giacomo La Selva, Timoteo Vacca ed Enzo Di Vincenzo), «abbiamo garantito tutti i servizi per rispetto sia ai defunti che ai loro familiari ma siamo andati troppo oltre e non si può più lavorare in queste condizioni, perché di questa cosa se ne approfittano. Ci hanno anche detto di comprarci la carta igienica».
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