I lavoratori “di prossimità” ecco come si potrà ripartire

23 Aprile 2020

Per rispettare il più possibile il distanziamento si allungheranno gli orari di apertura Importantissima la frequente sanificazione di camerini, ambienti e strumenti di lavoro

PESCARA. Con il Paese ormai scalpitante ai nastri di partenza per la cosiddetta Fase 2, restano tanti ancora i dubbi che riguardano il futuro del mondo del lavoro: le modalità operative varieranno sicuramente per tutti, ma per alcune categorie il cambiamento sarà davvero radicale. In particolare per i 6 milioni 145 mila cosiddetti lavoratori “di prossimità” italiani, cioè l’esercito di camerieri, commessi, operatori sanitari, infermieri, parrucchieri, estetisti, massaggiatori: in breve, per tutti coloro che per svolgere le proprie mansioni necessitano del contatto diretto, spesso anche molto ravvicinato e fisico, con la loro clientela. Una fetta importante della quota occupazionale, ben il 26,5%, più di un quarto del totale della forza lavoro.
Di solito, si tratta di piccole realtà, artigiani, commercianti, lavoratori che si sono trovati, da un giorno all’altro, a far fronte a una quasi catastrofe. Dopo due mesi di fermo totale, con gli incassi congelati e la spia del serbatoio dei fondi che si avvicina al rosso, dovranno ripartire con un’attività che avrà completamente cambiato volto.
Stiamo parlando di un nuovo stile lavorativo: non solo l’uso di mascherine e guanti, obbligatori per tutti, ma anche di altri dispositivi specifici e, ancora, una totale riorganizzazione dell’attività, per fare in modo da garantire quel distanziamento sociale diventato esigenza imprescindibile per qualunque ripresa. Quindi, rimodulazione degli spazi aziendali, scaglionamento degli accessi, predisposizione di protezioni individuali, igienizzazione costante dei locali. Un cambio epocale, destinato a durare ben al di là dell’immediatezza dell’emergenza. Sicuramente un cambio che metterà a dura prova in maniera maggiore le piccole aziende già provate dal periodo di lockdown. Un fermo che ha riguardato in maggiore misura proprio loro, quei settori dove è più alta la vicinanza fisica.
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