I lavori per la City restano bloccati L’accordo è scaduto

2 Dicembre 2017

Il Comune procede alla risoluzione del contratto  «La società Iniziative immobiliari non ha rispettato i patti»

PESCARA. Un altro duro colpo si è abbattuto sul progetto per la costruzione della nuova sede della Regione in via Tiburtina.
Dopo l’inchiesta della magistratura, conclusa nel febbraio 2016, che ha di fatto bloccato i lavori, ora è nato un altro impedimento per la realizzazione dell’opera. Il Comune ha proceduto alla risoluzione del contratto, stipulato con la società Iniziative immobiliari abruzzesi, per l’attuazione del comparto denominato La City, cioè dell’intervento per l’edificazione dei nuovi palazzi della Regione in via Tiburtina.
La risoluzione, tramite atto del dirigente comunale Pierpaolo Pescara, è avvenuta per inadempimento, perché la società che deve realizzare l’opera non ha rispettato gli accordi sottoscritti con il Comune. Questo provvedimento è, in realtà, un atto dovuto, in quanto è scaduta già da un anno la convenzione urbanistica sottoscritta nell’ottobre 2010, della durata di tre anni, poi rinnovata per altri tre, con la quale veniva disciplinata l’attuazione del comparto in via Tiburtina Valeria. In base a quella convenzione, i lavori sarebbero dovuti terminare 36 mesi dopo, cioè nell’ottobre 2013. Invece, l’opera appena iniziata si è trasformata di fatto in un’incompiuta.
«A tutt’oggi», spiega l’atto del Comune, «non è stata ancora comunicata la ripresa dei lavori e il termine ultimo per l’ultimazione delle opere di urbanizzazione è scaduto il 6 ottobre 2016».
In qualunque caso, la realizzazione degli interventi pubblici è garantita da una polizza fideiussoria per complessivi 1.105.689 euro. Fino adesso, però, la società ha provveduto a realizzare interventi pubblici solo per 113.425 euro.
Da qui la decisione dell’ente di procedere all’escussione della polizza fideiussoria, relativamente alle opere di urbanizzazione mancanti, per un totale di 992.264 euro. Non è finita qui. L’amministrazione ha anche dato incarico all’Avvocatura comunale di avviare un’azione legale risarcitoria, sempre per la mancata realizzazione delle opere concordate.
Per la verità, prima di arrivare a questo punto, gli uffici dell’ente, il 23 giugno di quest’anno, avevano inviato alla società una nota con quale le veniva comunicato l’avvio del procedimento per la risoluzione contrattuale. Una sorta di ultimatum, dunque, che sarebbe stato completamente disatteso. Infatti, l’atto del dirigente specifica che «non sono pervenute memorie scritte e/o documenti a riscontro». Insomma, se Iniziative immobiliare abruzzesi ora vorrà riprendere i lavori, dovrà stipulare con il Comune una nuova convenzione urbanistica.
Un ulteriore impedimento alla riapertura del cantiere, quindi, diventato nel frattempo un rifugio dei disperati. La City, secondo le previsioni, sarebbe dovuta diventare la nuova sede della Regione. Il progetto prevede la realizzazione di uffici, spazi commerciali e parcheggi per 227 posti auto. Ma nel luglio del 2015, una denuncia alla procura del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari ha fatto scattare l’inchiesta della magistratura.
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