I liquami invadono ancora via Raiale

14 Aprile 2015

Nuovi lavori dopo la frana, l’Asse attrezzato a rischio incidenti nel tratto a corsia unica

PESCARA. Ieri pomeriggio, mentre era in corso una riunione in Comune «per fare il punto sull’emergenza riguardante via Raiale e in particolar modo il cedimento dell’Asse attrezzato e la rottura della condotta Aca» risalente alla notte di Pasqua, i liquami tornavano ancora in strada. È successo intorno alle 16 costringendo gli operai dell’Aca a un nuovo intervento d’urgenza. Intanto, si susseguono gli incidenti sull’Asse attrezzato a corsia unica nel punto in cui i mezzi in arrivo dallo svincolo della circonvallazione si immettono proprio sull’Asse attrezzato in direzione Pescara: l’ultimo scontro risale a ieri mattina. Sull’Asse attrezzato, i segnali che indicano il restringimento della carreggiata ci sono ma solo a ridosso della strozzatura. Ma la corsia unica resterà ancora almeno fino a fine mese. Via Raiale, invece, resterà un cantiere per ancora più tempo: «Oggi», annuncia il vice sindaco Enzo Del Vecchio, «saranno svolti ulteriori approfondimenti soprattutto con la Snam al fine di definire in maniera puntuale e decisa le aree di sedime dove saranno allocate le infrastrutture progettate dall’Anas, nonché l’ubicazione della nuova condotta dell’Aca. Proprio l’Aca ha fatto presente che la soluzione ottimale condivisa dal Comune e anche da noi precedentemente sollecitata, comporta l’interramento dell’intera condotta su via Raiale in modo da eliminare completamente la parte in aereo che è stata oggetto di cedimento».

Il 27 aprile, invece, ci saranno i prelievi per verificare la qualità del mare: «La parte emergenziale relativa allo sversamento delle acque reflue nel fiume è stata risolta, come comunicato nei giorni scorsi», dice ancora Del Vecchio, «la criticità sotto l’aspetto ambientale è stata così contenuta all’interno delle 48 ore immediatamente successive all’incidente e per 24 ore nella giornata di venerdì. Allo stato attuale la condotta di riserva è a regime con una portata di circa 2.800/3.000 metri cubi l’ora. Tale dato rappresenta oltre il 97 per cento dell’intera portata di acque reflue indirizzate al depuratore. Questa condizione è più che positiva».