I locali di via Battisti pronti ad anticipare le chiusure

17 Agosto 2015

Dopo le proteste dei residenti per la mancanza di controlli nel nuovo quadrilatero della movida una prima quindicina di titolari si è riunita in un comitato con un decalogo di regole

PESCARA. Si chiama «Cordialmente Battisti», ed è la risposta degli esercenti di via Cesare Battisti alle accuse e alle lamentele dei residenti della zona del mercato che proprio sulle pagine del Centro, nei giorni scorsi, avevano lamentato il degrado nel nuovo quadrilatero della movida, al punto da sottoscrivere una petizione, già a quota 200 firme, in cui chiedono l’anticipo delle chiusure e più vigilanza.

E «Cordialmente Battisti» è il nome del comitato che una quindicina di esercenti, dopo quell’articolo e le accuse dei residenti anche nei loro confronti, hanno istituito venerdì scorso dandosi un nome, un logo e, soprattutto, delle regole comuni finalizzate, scrivono, «alla valorizzazione di un pezzo della città che sempre di più negli ultimi anni è diventato il cuore del centro cittadino». E proprio per dimostrare la loro buona volontà, e soprattutto l’interesse comune che intendono condividere con i residenti del quartiere, una delle prime regole condivise è quella di anticipare, come richiesto dalla petizione dei residenti, l’orario di chiusura dei locali entro le due di notte.

«Siamo imprenditori», tengono a sottolineare gli esercenti che finora hanno aderito al comitato, «è c’è tutta la volontà da parte nostra di valorizzare questa zona, con una politica che punti sulla qualità in vista di un profitto a lungo termine. Per questo, dopo aver letto l’articolo, è emersa subito la volontà da parte nostra di tutelare quel pezzo di città sia a nome dei clienti ma soprattutto dei residenti, perché è un bene comune considerando quanto è cambiata ed è migliorata la zona dopo l’intervento dell’amministrazione. Da parte nostra è emersa la volontà di darci un sistema di regole teso a un autocontrollo reciproco, una sorta di autoresponsabilizzazione da parte di chi intende aderire. Da venerdì siamo già una quindicina, ma sicuramente le adesioni aumenteranno».

E tra le regole condivise c’è anche l’impegno alla pulizia e al mantenimento del decoro delle zone antistanti gli esercizi commerciali, il divieto di servire alcolici a ubriachi o a minorenni e l’impegno a lavorare per la qualità più che la quantità, bandendo i cicchetti a un euro. «La nostra clientela», precisano, «ha un’elevata capacità di spesa, il problema è che in quella zona ci sono sacche di irregolarità che attengono a specifiche attività a cui 9 volte su 10 corrispondono le risse di cui si lamentano i residenti. Quanto al bivacco», propongono, «è chiaro che anche se chiudiamo, in tanti continuano a fare bisboccia con bottiglie di birra comprate altrove o nei nei supermercati, lungo le scale del mercato bivaccando fino alle 4 o alle 5 del mattino quando poi passa l’Attiva che finisce per alimentare l’esasperazione dei residenti con altri rumori. Una proposta potrebbe essere di anticipare alle 2,30 dopo la nostra chiusura, la pulizia dell’Attiva in modo che per forza di cose la gente è costretta a sgomberare la piazza». E infine: «Le adesioni sono aperte, ma poi l’amministrazione è libera di prendere provvedimenti nei confronti di chi non si atterrà alle regole».

«Il Comune farà da supporto a questo consorzio con ogni strumento», assicura il presidente della commissione Commercio Piero Giampietro, «anche rafforzando i controllo della polizia municipale nei confronti di chi non rispetta le regole». Quanto alla contestata chiusura, da parte dei residenti, del tratto di via Battisti nel fine settimana, Giampietro spiega: «Anche quello è uno strumento per riqualificare la zona». ©RIPRODUZIONE RISERVATA