I magistrati: la decisione è giusta

La presidente D’Avolio (Anm): «Ma per il futuro noi siamo per l’accorpamento»
L'AQUILA. «Non posso che rifarmi a quanto detto dalla presidente della Corte dell'Appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziari circa il fatto che siamo favorevoli all'accorpamento dei tribunali minori nell'ottica di una maggiore efficienza, economicità e organizzazione del sistema giustizia, ma riconosciamo le difficoltà oggettive da un punto di vista logistico».
A parlare è Roberta D'Avolio, presidente dell'Associaziona nazionale magistrati (Anm) Abruzzo. In buona sostanza, non è questo il momento per procedere all'operazione. «Parliamo di uffici giudiziari che hanno una grande mole di lavoro, nel caso ad esempio del Tribunale di Avezzano», afferma D'Avolio, «e sarebbe difficile trovare spazi adeguati per accorpare unire tutti i magistrati, agli uffici di polizia giudiziaria e quelli amministrativi dovendo reperire nuovi spazi nuovi all'interno dei tribunali accorpanti che sono L'Aquila, per Avezzano e Sulmona, e Chieti per Lanciano e Vasto».
Secondo la presidente dell'Associazione magistrati «non sussistono, a oggi, le condizioni logistiche per dare seguito al processo di accorpamento stabilito per legge. La proroga, in tal senso», evidenzia D'Avolio, «non può essere che salutata con favore anche da noi magistrati. Quest'anno e mezzo di slittamento dovrà servire, però, a creare condizioni logistiche favorevoli per la sistemazione dei nuovi uffici». La razionalizzazione dell'organizzazione giudiziaria civile, penale, amministrativa fu stabilita nel 2011 con il decreto legge numero 138 firmato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, ed emanato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il 13 settembre 2012 un nuovo decreto, a firma del presidente del Consiglio, Mario Monti, ha previsto la revisione delle circoscrizioni giudiziarie dettando la nuova organizzazione degli uffici giudiziari di primo grado e sopprimendo 31 tribunali, tra cui quelli di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Inizialmente era previsto che i tribunali chiudessero il 14 settembre 2013, ma una serie di proroghe ha fatto slittare la decorrenza del provvedimento al 14 settembre 2022. Fino alla nuova decisione di attendere il 31 dicembre 2023.(m.p.)

