I Maravalle un modello per le famiglie adottive

20 Luglio 2014

PESCARA. Patrizia, Massimo e Maxim. Una famiglia normale, fino a due giorni fa ritenuta un esempio da parte delle tante coppie che, tra mille difficoltà, intraprendono il percorso dell’adozione...

PESCARA. Patrizia, Massimo e Maxim. Una famiglia normale, fino a due giorni fa ritenuta un esempio da parte delle tante coppie che, tra mille difficoltà, intraprendono il percorso dell’adozione internazionale. I servizi sociali del Comune erano «all’oscuro», così come il tribunale dei minori, dei disturbi di Massimo Maravalle considerato, però, insieme alla moglie Patrizia Silvestri «un modello della rete delle altre famiglie adottive».

Professionisti e quarantenni, i Maravalle rientrano esattamente nelle statistiche tracciate dalla Commissione per le adozioni internazionali. Un'età non troppo giovane, che spesso si raggiunge dopo aver percorso le vie più naturali per diventare genitori. Una professione tecnico-intellettuale, proprio come accade nella maggior parte dei casi in Italia. E così in Abruzzo, e a Pescara.In Abruzzo, secondo il rapporto annuale 2013 della Commissione adozioni internazionali, le coppie coniugate tra 30 e 59 anni che hanno chiesto l'autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri sono state 43, meno del 2011 e del 2012, che riportavano dati di 59 e 51 unità. I minori poi adottati, sempre per lo stesso anno, sono stati 54 su 2.825 bimbi adottati in tutta Italia, quindici in meno rispetto al 2012. Di questi, la maggior parte dei bambini è di provenienza russa.

Ma quali sono i motivi principali che spingono una coppia ad adottare? Sempre secondo il rapporto del Cai il principale motivo è legato all'infertilità. La seconda motivazione è quella della conoscenza del minore, che riguarda le coppie che hanno sperimentato una positiva esperienza di accoglienza temporanea e, quindi, ci sono coppie che scelgono di intraprendere questa strada proprio per fare del bene. Dal punto di vista dell’estrazione sociale generalmente, e il dato abruzzese rispecchia questa tendenza, le coppie che adottano sono composte da una moglie laureata e un marito diplomato che nella maggior parte dei casi svolgono professioni intellettuali o scientifiche e l'età media è di 49,9 anni per la moglie, 42,7 per il marito. Ed è esattamente il caso dei Maravalle. In percentuale da noi arrivano più maschietti, il 60,7 per cento rispetto al 39,3 delle femminucce, e l'età media è di 5 anni e mezzo, ma dipende molto anche dall'età dei genitori che richiedono l'autorizzazione. Quanto al tempo medio del percorso adottivo, nel periodo 2006/2013 si è stabilizzato intorno ai due anni. Secondo la legge l’adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni. La differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni, quella massima di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l’altro. Ciò vuol dire che se la futura madre ha 47 anni e il futuro padre 56, la coppia può adottare un bambino non più piccolo di 2 anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA