«I miei primi 80 anni» Loren, fascino senza tempo

Domani il compleanno dell’attrice più celebrata dal cinema italiano
di Gianni Lamacchia
Divina nella vita, incontrastata star del cinema italiano e una delle 25 stelle più brillanti del firmamento di Hollywood, domani Sophia Loren compie 80 anni di vita. Una vita che è ormai leggenda, fin dall'infanzia stentata a Pozzuoli alla ferrea mamma Romilda che la vede come il riscatto delle occasioni perdute (doveva andare a Hollywood ma rimase incinta), dai primi passi sui rotocalchi e nei fotoromanzi fino al Premio Miss Eleganza creato per lei al concorso di Miss Italia nel 1950. Strano a dirsi per un'attrice che meglio di chiunque altro ha incarnato la “napoletanità” come essenza della vita e cultura di strada dai valori universali, Sofia Scicolone Villani, è nata a Roma, figlia del marchese siciliano Riccardo Scicolone Murillo.
La sua carriera ha tappe precise e note: dapprima piccoli ruoli a fianco dei mostri sacri dell'epoca (memorabile la sua apparizione in “Due notti con Cleopatra”); poi il concorso di bellezza che la fa notare al produttore Carlo Ponti e il contratto di esclusiva che per lui firma nel 1951: sette anni per diventare una diva internazionale prima col nome di Sofia Lazzaro e poi come Sophia Loren. Il primo film che farà storia è “Carosello napoletano” di Ettore Giannini (1954) poi a fianco di Totò in “Tempi nostri” (Alessandro Blasetti) e infine con il suo vero pigmalione, Vittorio De Sica, in “L'oro di Napoli” e con il suo partner irripetibile, Marcello Mastroianni in “Peccato che sia una canaglia” ancora di Blasetti. Per la Loren quel '54 resterà l'anno memorabile e da lì parte tutto: il suo personaggio, la sua icona, la sua anima d'attrice. Dopo essere diventata una diva italiana, una “maggiorata” degna di rivaleggiare con Gina Lollobrigida, arriva per lei il successo internazionale grazie alla copertina di “Life” che la incorona come emblema della bellezza mediterranea. Carlo Ponti (che nel frattempo convive con lei dando scandalo perchè non può divorziare dalla prima moglie secondo la legge italiana) la accompagna nell'avventura a Hollywood dove troverà partner come Cary Grant, Frank Sinatra, John Wayne, William Holden, Tony Perkins e perfino Marlon Brando. «Carlo Ponti mi ha dato e insegnato tutto», ha confidato Sophia al settimanale “Oggi”. «Io sono la persona che sono anche grazie a lui. Lo incontrai che ero una ragazzina di 17 anni e lui mi è stato vicino da subito come un padre... Fu lui che iniziò a farmi fare i provini anche se andavano sempre male: i tecnici dicevano che non avevo il viso adatto alle riprese, la bocca troppo grande, il naso troppo pronunciato, il viso corto... Carlo mi propose persino di accorciarmi il naso ma figuriamoci se io potevo accettare una cosa del genere!».
Ma nonostante una felice parentesi americana in cui si confronta da pari a pari con le dive più popolari come Marilyn Monroe, Liz Taylor, Ingrid Bergman, è tornando a casa che ottiene la consacrazione mondiale. Ed è di nuovo grazie ai due soli uomini che nella vita ha tenuto nel cuore oltre al marito: Vittorio De Sica che le fu maestro e che la portò all'Oscar per “La ciociara” (1962) e Marcello . Mastroianni, con cui fece coppia fissa in ben 15 film. I tre si ritrovarono tutti insieme sul set di “Ieri, oggi, domani” del '63 e portarono il film fino all'Oscar per il miglior film straniero e poi in “Matrimonio all'italiana” dell'anno successivo. La lista dei suoi film indimenticabili è lunga ma un capitolo a parte meriterebbe “Una giornata particolare” del 1977, quando Ettore Scola la rimise a fianco di Mastroianni per quello che resta forse il più bel film sul fascismo nella storia del cinema italiano e che proprio nei giorni scorsi ha rivisto la luce in uno spettacolare restauro digitale alla Mostra di Venezia. Altrettanto lunga è la lista dei premi conquistato da Loren in circa 60 anni di attività: dall'Oscar alla carriera del 1991 ai sei David di Donatello, dalla Coppa Volpi del 1958 (“Orchidea nera” di Martin Ritt) alla Legion d'onore del '91, dall'Orso d'oro del '94 al Leone d'oro alla carriera del '98. Ma i riconoscimenti sono talmente tanti che nel 2009 è entrata nel Guinness dei primati come l'attrice italiana più premiata di sempre. Se la sua vita privata è sempre stata improntata alla massima riservatezza (moglie esemplare, madre felice di Carlo Jr. e Edoardo, nonna di quattro nipotini), quella pubblica è stata burrascosa: dall'accusa di concubinato per la sua storia d'amore con Ponti al cambio forzato di cittadinanza (divenne francese per poterlo sposare), dalle accuse di evasione fiscale in cui difese a spada tratta il marito seguendolo nell'esilio americano fino all'arresto per frode finanziaria che le costò 17 giorni di prigione a Caserta salvo poi essere interamente scagionata nel successivo giudizio. Non è facile dire dove stia il fascino segreto di Sophia Loren: se all'inizio della carriera la sua prorompente bellezza rompeva ogni argine, nel corso degli anni la sua abnegazione, la sua maniacale precisione d'attrice, la cortina di silenzio che ha sempre saputo frapporre tra se e il suo pubblico pur restando calorosa e alla mano nelle apparizioni, hanno fatto sì che si sia costruita una magica torre d'avorio intorno. Sicchè quando è apparsa lo scorso maggio sulle scale del Palais des Festival di Cannes per accompagnare il breve film da “La voce umana” di Cocteau girato dal figlio Edoardo, è stata accolta come una vera regina. Forse l'ultima vera regina. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

