I morti salgono a quattro Contagi verso quota 150

16 Marzo 2020

Deceduti un 73enne di Crecchio e una donna di 91 anni di Casoli

PESCARA. Quattro morti. È il nuovo bilancio dell'emergenza coronavirus in Abruzzo. Alle prime due vittime si aggiungono una donna 91enne di Casoli e un 73enne di Crecchio. I contagiati dal Covid-19 sono in continua crescita. Il bollettino ufficiale della Regione, nel pomeriggio, parlava di 137 persone colpite dal virus, ma i test eseguiti in serata e nella notte segnano un nuovo incremento: si sfiora quota 150. Un incremento che ha spinto a organizzare una riunione tra la Regione e i quattro manager Asl per decidere maxi contromisure.
GLI ALTRI DUE MORTI. Dopo il 58enne di Villa Caldari di Ortona e il 68enne di Pianella ci sono altre due persone risultate positive al Covid-19 e successivamente morte, entrambi con patologie pregresse.
Il 73enne di Crecchio, Carmine La Barba, è deceduto venerdì, ma poi è stato sottoposto al test, da cui era emersa la positività. È invece morta ieri sera, nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Chieti, la 91enne di Casoli trovata positiva al coronavirus durante un ricovero all'ospedale di Lanciano per un femore rotto. Mariantonia De Quinque non ce l'ha fatta. Prima di essere operata al Renzetti, era stato disposto il trasferimento a Chieti una volta accertata la positività al virus. Il tampone era stato effettuato subito dopo la comparsa dei primi sintomi. Da allora la famiglia della 91enne è in quarantena. Il paese è in lutto e l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Massimo Tiberini, si stringe al dolore della famiglia.
ECCO NUOVI CASI POSITIVI. Si registra una crescita dei nuovi casi: sabato 22, ieri 25. Si tratta di un 61enne di Castel di Sangro, un 69enne di Avezzano, un 34enne di Arielli, un 81enne di Ortona, un 65enne molisano domiciliato in provincia di Pescara, un 50enne di Penne, una 44enne di Pianella, un 88enne di Collecorvino, una 96enne della provincia dell’Aquila domiciliata a Silvi, un 73enne di Montesilvano, i un 71enne lombardo domiciliato in provincia di Teramo un 47enne della provincia di Pescara di cui non è indicata la residenza. Sono poi risultati positivi tre pazienti di Crecchio, tra cui l'uomo morto, gli altri sono due donne di 58 e 55 anni. Altri sei casi riguardano Pescara: tre uomini di 80, 63 e 60, tre donne di 62, 75 e 51 anni. Ci sono poi due donne di Elice, di 59 e 67 anni, e un uomo e una donna di Città Sant’Angelo, rispettivamente di 51 e 73 anni.
Dei casi positivi, 15 si riferiscono alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, 30 alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 82 alla Asl di Pescara e dieci alla Asl di Teramo. Salgono a 28 i pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva.
I TAMPONI. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, il laboratorio di Pescara ha analizzato 1.419 tamponi.
Ma centinaia di test sono ancora in corso. A supportare il lavoro senza sosta degli operatori pescarese, da oggi, c'è l'Istituto Zooprofilattico di Teramo, che è operativo per analizzare i tamponi. Questo consentirà di analizzare più rapidamente i tanti campioni in arrivo da tutta la regione.
IL VERTICE. Alla luce del significativo incremento dei casi, nel pomeriggio è stata organizzata una riunione in videoconferenza cui hanno preso parte, tra gli altri, il governatore Marco Marsilio, l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, i manager delle quattro Asl e la Protezione civile, con l'obiettivo di fare il punto sui numeri aggiornati e studiare nuove maxi misure per contenere il picco del contagio. Misure come quella introdotta per l'ospedale di Atri, che diventa dedicato al Covid-19.
AREE A RISCHIO. Tra le aree a rischio, dove si registra una particolare concentrazione di casi positivi, c'è la zona di Ortona e, in particolare, di Villa Caldari, dove è stata accertata la positività del 58enne Maurizio Mascitti, titolare di un bar, solo in seguito alla morte.
La contrada è contigua al territorio di Crecchio, dove pure si registrano casi tragici. C'è poi la zona di Penne, dove i casi hanno ormai superato quota 30: l’epicentro è l'ospedale.
ZONA ROSSA. Altra zona a rischio è quella della Val Fino: undici casi positivi su poche migliaia di abitanti. I sindaci di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D'Ercole, di Elice, Gianfranco De Massis, di Arsita, Katiuscia Cacciatore, di Bisenti, Enzino De Febis, di Montefino, Ernesto Piccari, e di Castilenti, Alberto Giuliani, vista la presa di posizione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che con apposita ordinanza ha blindato il comune di Ariano Irpino, chiedono a Marsilio di fare «un'ordinanza simile, per mettere in quarantena la popolazione dei nostri comuni e vietare l'entrata e l'uscita dai territori. Non abbiamo notizia di persone positive ma asintomatiche e il timore è che siano molti di più dei pazienti in ospedale». Così dicono preoccupati.