I Nas all’Alberghiero: crepe e umidità

24 Settembre 2015

Blitz dei carabinieri e dei vigili del fuoco in via dei Sabini. Ispezionate anche le sedi di via Tirino e di piazza dei Grue

PESCARA. Anomalie e carenze strutturali, ma anche chiazze di umidità, intonaci rovinati, soffitti ingabbiati nelle reti e crepe.

È l’esito del sopralluogo, effettuato nei giorni scorsi dai carabinieri del Nas, in varie sedi dell’istituto alberghiero De Cecco - l’istituto più numeroso d’Abruzzo, con i suoi 1800 studenti circa - dove il cedimento dell’intonaco di un soffitto, nel febbraio scorso, provocò anche un leggero ferimento di tre studenti.

Un blitz, quello dei Nas, a cui è seguito anche un sopralluogo dei vigili del fuoco.

Due sopralluoghi dunque dei militari del Nas di Pescara, e dei vigili del fuoco, in cui sono state scattate delle foto per documentare la fatiscenza di alcuni punti dei locali dell’Ipssar. In particolare, sono stati ispezionati i soffitti «ingabbiati» in un’aula di via Italica, una delle sei sedi della diaspora di quest’anno per gli alunni della scuola, in cui, tra l’altro, raccontano alcuni docenti, sono presenti evidenti infiltrazioni d’acqua, la quale in alcune aule scorrerebbe sulle pareti, mentre in altri locali l’acqua cadrebbe sul corridoio.

Ma il controllo dei Nas non si è limitato solo alla sede centrale di via dei Sabini e alla succursale di via Italica. I carabinieri, infatti, si sono recati anche nelle sedi dell’Ipssar di via Tirino, dove ci sono i laboratori, e di piazza dei Grue. I militari dell’Arma hanno anche ispezionato gli spazi in cui vengono preparati gli alimenti.

Un’attività, infine, che si è conclusa con una relazione dei Nas consegnata alle autorità competenti.

Insomma, all’Ipssar, nonostante l’inizio della scuola, ancora una situazione d’incertezza per gli alunni, e con gli insegnanti e i lavoratori i quali per il momento sono in attesa di quanto si deciderà nel prossimo collegio dei docenti, che nel frattempo è stato fissato per il 28 settembre. Un momento di «tregua», ora, come è stato definito da alcuni degli insegnanti, i quali, già prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico in corso, avevano annunciato delle forme di proteste eclatanti, per manifestare contro l’inagibilità di molti locali della scuola e la dispersione degli studenti in sei diverse sedi della città, arrivando anche ad annunciare delle lezioni in strada.

Proprio il giorno prima dell’inizio delle lezioni, in Provincia c’era stato un vertice tra la neo dirigente scolastica dell’istituto, Alessandra Di Pietro, e il presidente dell’ente, Antonio Di Marco, che, nell’occasione, ha presentato un piano di interventi per l’istituto.

(v.d.l.)

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