I negozianti di via Battisti: il Comune ci riceva subito
«Le nuove attività commerciali promesse non ci porteranno altri clienti Pescara non è Barcellona o Firenze: non ci serve la movida dentro il mercato»
PESCARA. I commercianti del mercato di piazza Muzii chiedono un incontro con l'assessore al Commercio Giacomo Cuzzi per fare il punto della situazione dopo le grida di aiuto rivolte al Comune e le numerose richieste per rilanciare l'economia della categoria.
Ieri, l'assessore chiedeva agli operatori un «cambio di mentalità» dopo l'annuncio entro un anno dell'avvio di nuove attività commerciali all'interno della struttura, soprattutto ristoranti e birrerie.
Un mercato che dovrebbe diventare a dimensione europea, secondo l’assessore ma comunque sguarnito di parcheggi, ritenuti «inimmaginabili nelle pertinenze della struttura se non nella misura oggi esistente». Un problema fondamentale, considerando che la clientela è formata soprattutto da persone anziane.
«Queste attività non ci porteranno clienti nuovi», replica Paolo Viggiani, portavoce della protesta, «perché noi abbiamo una clientela diversa, soprattutto persone anziane. I più giovani li vediamo solo nel fine settimana. Non immaginiamo la casalinga che va in birreria a sbevazzare e poi viene a fare la spesa. Non sono attività che trascinano gente al mattino. Il mercato modello Barcellona o Firenze, funziona laddove il turismo conta milioni di persone, non certo in una città come Pescara. Il cambio di mentalità ci potrà essere, ma dovrà essere graduale. Nel frattempo, noi rischiamo di chiudere se non si trovano soluzioni più vicine alle nostre esigenze».
Per i commercianti, l'obiettivo dell'amministrazione è solo «portare la movida di via Battisti dentro il mercato. Chiediamo un incontro con l'assessore per spiegargli le nostre ragioni, non è giusto che tante decisioni ci vengano imposte dall'alto. Anche noi abbiamo un peso, perché al Comune paghiamo gli affitti».
Quanto al prolungamento degli orari annunciati da Cuzzi, i commercianti manifestano disaccordo: «Noi ci alziamo alle quattro del mattino, impensabile continuare a lavorare fino a sera».
Intanto, i commercianti fanno sapere che Attiva ha ripulito gli ingressi laterali dalla sporcizia causata dai bagordi notturni. L'assessore, ieri, aveva assicurato che entro novembre gli accessi secondari saranno chiusi dai cancelli.
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