I negozianti: spegniamo le vetrine
Oggi la riunione nella sede di Confesercenti: «Così il Comune ci danneggia»
PESCARA. «I commercianti sono pronti a tutto, sicuramente non ci limiteremo al silenzio, perché in ballo non c'è soltanto il profitto degli imprenditori ma anche 5.000 e più posti di lavoro: due giorni a settimana di circolazione a targhe alterne in periodo di saldi creano un danno economico non indifferente alla città, ai commercianti e ai dipendenti». Così Gianni Taucci, direttore di Confesercenti, ribadisce i motivi che hanno spinto i negozianti a minacciare la serrata e lo spegnimento delle vetrine per protestare contro le targhe alterne. Stamane, alle 12, ci sarà una riunione tra i delegati delle diverse associazioni di categoria: nella sede di Confesercenti ci saranno i rappresentanti di Confcommercio, Cna, Confartigianato e Casartigiani per «trovare una linea comune e organizzare insieme le azioni di protesta». «La pubblicazione dell'ordinanza sulle targhe alterne», hanno spiegato nei giorni scorsi il direttore Taucci e il presidente di Confesercenti Raffaele Fava, «è la prova che l'amministrazione, su questo tema, non vuole ascoltare le proposte migliorative che erano state avanzate. Se l'amministrazione va per la sua strada, noi andremo per la nostra». L'ipotesi di abbassare le saracinesche dei negozi e spegnere le luci delle vetrine nelle giornate in cui saranno attivi i divieti è una delle tante avanzate dagli esercenti per dimostrare il proprio "no" a un provvedimento che ha incontrato l'opposizione persino di buona parte della maggioranza Pd. «Non ci aspettavamo tanta testardaggine», ammette Taucci, «anche perché anche nell'amministrazione sono tutti d'accordo con noi. Le targhe alterne sono soltanto un palliativo all'inquinamento. Ben venga parlare di mobilità urbana, ma il Comune deve fare un discorso ad ampio raggio, affrontando il problema dei mezzi pubblici, dei parcheggi gestiti male nell'area di risulta e della mancanza di parcheggi di scambio nella cintura esterna della città. Inoltre deve prendere una posizione chiara sul futuro della strada parco e dirci come intende controllare la temperatura degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati».

