I nuovi cantieri accendono la corsa a sindaco

Il sindaco scrive ai residenti: sto facendo risorgere la città Di Renzo e Mantini contestano i lavori. Il M5S: noi la novità
FRANCAVILLA. La data delle elezioni è ormai ufficiale, il 5 giugno prossimo 13 mila francavillesi circa saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco. Aspiranti sindaci e consiglieri avranno quasi due mesi per giocarsi le proprie carte e le proposte per la città. Il sindaco uscente Antonio Luciani, per il quale la campagna elettorale è già iniziata con incontri con i cittadini, scrive anche una lettera ai residenti: «Fare il sindaco della propria città è un’esperienza unica. Vi ringrazio per questi cinque straordinari anni passati insieme. Francavilla è cambiata davvero così come promesso», dice richiamando quello che era il suo slogan elettorale, «una ventata di aria nuova che ha spazzato via opacità, rassegnazione, approssimazione, immobilismo, favoritismi. Basta osservare Francavilla colorata dai tanti nuovi parchi pubblici, ripercorribile in molti tratti di strade e marciapiedi, sistemata con centinaia di interventi migliorativi, nuova come la caserma, l’asilo, la biblioteca, la scuola elementare Michetti, ecologica con la raccolta differenziata, tornata a guardare il mare con la pista ciclabile in realizzazione. I lavori per il porto stanno ripartendo e la nuova piazza Sant’Alfonso è in via di realizzazione. Le estati gremite di turisti ci hanno permesso di riconquistare il titolo di città turistica e di ridare speranza a coloro che ogni giorno investono e intraprendono a Francavilla. Il viaggio verso il futuro è appena iniziato».
Opere e decisioni assunte alle quali gli sfidanti rispondono in vario modo. Per i sostenitori di Stefano Di Renzo, gli interventi di Luciani sono «ordinaria amministrazione. Quando si fanno le opere più ambiziose, come porto o pista ciclabile esse non rientrano in una visione prospettica del futuro della città. In questi 5 anni nessuno ha messo mano a strumenti di programmazione come piano regolatore, piano spiaggia, piano commerciale senza i quali non si può cambiare una città», scrivono da Uniti a Sinistra.
Il candidato di centrodestra Alessandro Mantini ritiene che la città sia tra quelle più vessate dal carico fiscale e definisce e i cantieri strumenti di propaganda. Proprio ieri è uscito il manifesto con il suo slogan, «Francavilla sei unica».
Livio Sarchese, del M5S, afferma che il movimento che rappresenta vuole «cambiare la città senza essere vincolato a interessi di parte. Non dobbiamo sottostare a direttive di partito e, pertanto, abbiamo le mani libere; non siamo in conflitto di interessi con alcuno. Per noi il cittadino sarà al centro di ogni progetto».
L’altro candidato indipendente, Carmine Montebello, ha annunciato di voler creare liste composte da giovani che non hanno mai amministrato.
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