I nuovi casi salgono a sette Cresce la curva dei positivi

5 Luglio 2020

I contagiati tornano a superare i guariti: non succedeva dalla fine di maggio L’esperto Parruti: «Sta accadendo ovunque, ma noi qui siamo preparati»

PESCARA. Sette nuovi casi di coronavirus in Abruzzo, dopo i sei registrati venerdì. Quello di ieri è uno dei dati più alti da giugno.
A questo si aggiunge un altro dato che contrasta con il costante miglioramento delle ultime settimane: aumentano gli attualmente positivi al Covid-19 che, dopo una discesa pressoché costante, dai 156 dell'altroieri salgono a quota 159. Una situazione che, però, non sembra preoccupare gli esperti. L'infettivologo Giustino Parruti parla di «normale oscillazione di un virus che è ancora presente» e rilancia l'appello a non abbassare la guardia: «Mascherine e distanziamento sociale sono fondamentali». Il totale regionale dei pazienti affetti da Covid-19 sale così a 3.305. Dal 26 giugno a ieri sono emersi 20 nuovi casi, di cui sei venerdì e sette sabato. Dei nuovi casi accertati ieri, due riguardano persone domiciliate o residenti in provincia dell'Aquila, due nel Chietino e tre nel Pescarese. All'Aquila, in particolare, è sotto controllo un gruppo di operai macedoni impegnati nei cantieri della ricostruzione, di recente arrivati dal loro Paese. Prima si è ammalato uno di loro, poi gli altri. Si lavora sul cosiddetto tracciamento dei contatti. A Chieti i recenti casi riguardano un nucleo familiare, cioè i contatti più stretti di una persona risultata positiva nei giorni scorsi. A Pescara si tratta di situazioni non collegate tra loro, che non destano particolare preoccupazione.
Delle persone al momento malate, solo 28 sono ricoverate in ospedale e non ci sono pazienti in terapia intensiva; tutte le altre sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 2.682. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 464. Sono 109.379 i test eseguiti dall'inizio dell'emergenza. Rinnovando gli appelli alla responsabilità e alla prevenzione, il primario delle Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, della task force della Regione Abruzzo, tranquillizza tutti: «L'impianto del sistema di controllo posto in essere», afferma, «deriva dal fatto che il virus è tutt'altro che defunto. La circolazione mondiale in questo momento è altissima. Il sistema impostato ci consente di intercettare il fenomeno, così da poter stare tranquilli». L'esperto cita, tra l'altro, «l'alto numero di tamponi» e l'idea di «andare a caccia del virus», per far capire come tutto sia «finalizzato a far sì che non ci siano cluster. E, infatti», precisa, «questi nuovi casi non rappresentano un cluster».
Tracciamento dei contatti delle persone malate, attività diagnostica costante e prevenzione dovrebbero consentire di tenere la situazione sotto controllo. Fondamentali, ribadisce Parruti, l'utilizzo delle mascherine e l'adozione del distanziamento sociale, che sono «i pilastri» della prevenzione, «altrimenti qualsiasi caso reintrodotto potrebbe generare un problema enorme».
Altro strumento che può essere utile, insieme a tutte le altre misure, è l'utilizzo dell'app Immuni. «È fondamentale la prevenzione, ma non allarmiamoci rispetto alle oscillazioni dei dati», conclude l'infettivologo, «perché è qualcosa a cui dobbiamo abituarci».