I nuovi rilevatori incruenti non prevedono l’uso di aghi

PESCARA. Ottenere e mantenere ottimale il controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione e la progressione delle complicanze croniche della malattia diabetica. L’esigenza di intensificare i...
PESCARA. Ottenere e mantenere ottimale il controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione e la progressione delle complicanze croniche della malattia diabetica. L’esigenza di intensificare i controlli ha portato alla messa a punto di sistemi di Monitoraggio continuo del glucosio (Continuous glucose monitoring system).
I Cgms, si legge su internet, sono strumenti portatili che misurano in continuazione (24 ore su 24) i livelli di glucosio nell’organismo. Si basano sull’impiego di biosensori, dispositivi dotati di un sistema di rilevazione che misura la concentrazione di glucosio nel liquido interstiziale sottocutaneo tramite l’utilizzo di un sistema enzimatico, associato ad un sistema di conversione delle variazioni dei livelli di glucosio nell’organismo in segnali elettronici digitali di intensità proporzionata alla concentrazione del glucosio. Esistono vari tipi di sensori di glucosio; i diversi modelli si differenziano nel metodo impiegato per mettere in contatto il substrato da analizzare e l’enzima: sensori “ad ago-cannula” che vengono inseriti direttamente nel sottocute, e sensori esterni, totalmente incruenti, nei quali il liquido da esaminare arriva tramite un processo di microdialisi o con un procedimento di ionoforesi. Anche se sono in corso sperimentazioni con sensori impiantabili, i sistemi di monitoraggio oggi maggiormente utilizzati usano sensori “minimamente invasivi” ad ago-cannula. Essi rilevano la concentrazione sottocutanea di glucosio, proporzionalmente in equilibrio con quella ematica, per poi trasmetterla, tramite onde radio, a monitor portatili di dimensioni ridottissime che la visualizzano e la registrano nella memoria elettronica. I dati registrati vengono scaricati ed elaborati tramite specifici programmi computerizzati. A seconda del modello vengono effettuate fino a 200-300 misurazioni glicemiche al giorno, sono dotati di sistemi di allarme per valori troppo alti o troppo bassi o per variazioni glicemiche troppo rapide ed i più recenti se integrati nella pompa ad infusione continua di insulina, sono in grado di bloccare l’infusione di insulina in caso di valori glicemici troppo bassi. Nel caso del controllo a tappeto predisposto dalla Regione Abruzzo, si farà ricorso a sensori di tipo non cruento, che non prevedono quindi l’uso di aghi.

