«I pescaresi? Gente veloce e accogliente»

19 Aprile 2015

Pregi e difetti visti dai nuovi arrivati: «È una città di mare, ci sono le amicizie stagionali»

PESCARA. Lasciando da parte ogni campanilismo (semmai questo fosse un tema ancora sentito tra le generazioni di quarantenni), gli aquilani trapiantati in città hanno l’occhio critico per vedere pregi e difetti dei pescaresi. Eccone alcuni. Claudio Passacantando non ha dubbi: «Tra i tanti pregi dei pescaresi c’è soprattutto quello dell’accoglienza, ma sono un po’ superficiali, difetto classico della città di mare abituata al ricambio di persone. Ma soprattutto ho notato che ci sono le amicizie stagionali. Quando ti fai un amico aquilano è per sempre, lo vedi tutto l’anno. Qui c’è l’amico della palma, l’amico della scuola, del teatro, gli amici periodici insomma».

«Pescara è una città veloce, i pescaresi sono veloci», nota Monnalisa Lucente, «essendo una città commerciale, di mare, è abituata al ricambio di gente. Al contrario degli aquilani abituati ad aspettare. Anche se dal punto di vista culturale non è paragonabile all’Aquila, con il teatro e le mostre».

«I pescaresi vogliono fare di più di quello che possono», dice invece Alessandro D’Altorio, «ma è gente di mare, si vive sempre bene, non solo d’estate. E hanno una marcia in più, anche da un punto di vista commerciale. E sono accoglienti: appena aperto, in tanti entravano nel negozio per chiedere come stava L’Aquila, cos’era successo. E poi ho trovato tanti amici, gli stessi colleghi commercianti qui intorno sono amici, con qualcuno andiamo perfino in vacanza insieme».

Severissima invece Carla: «I pescaresi sono superficiali, fermo restando le eccezioni. Gli aquilani hanno fama di essere chiusi, duri, l’aquilano è un orso, ma se entri nel suo cuore non ne esci più. Il pescarese è tutto il contrario: all’inizio sono tutti amici, ma dopo tre giorni spariscono. Un atteggiamento forse dovuto al fatto che è una città di mare dove la gente va e viene, forse nasce da questo la superficialità che noi aquilani notiamo subito».(s.d.l.)

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