I piccoli Archimede Al Volta gli studenti si sfidano con i robot

I ragazzi pescaresi hanno gareggiato con i coetanei delle regioni vicine in vista della finale nazionale di Bari
PESCARA. Una disputa tra “Millenial”, come viene definito chi è nato intorno al 2000, a colpi di intelligenze (non) artificiali. Una partita giocata anche al pit stop dei robot che venivano momentaneamente parcheggiati, per avarie improvvise, e con il witz, la trovata lampo per individuare il guasto e rimetterli in pista.
È quanto accaduto nella palestra dell'iis Alessandro Volta, nella gara nazionale Robocup Jr Italia Pescara 2013, una selezione territoriale di robotica educativa, della categoria Rescue A, valida per la selezione dei finalisti della gara nazionale Robocup Jr Italia, che si terrà dal 26 al 30 aprile. Una specialità, quella della Rescue A - che consisteva nel far passare un robottino in tre ambienti diversi, solcando una linea che in alcuni punti si interrompeva, fino a giungere nell'ultimo ambiente, in cui la fase finale era rappresentata dall'inserire tre palline dentro un triangolo - dove a cimentarsi sono state non solo alcune scuole abruzzesi, ma anche istituti provenienti da Toscana, Umbria, Marche e Puglia. La novità della kermesse di quest'anno, che oltre alla competizione di Bari, prevede un titolo iridato a Lipsia, è stata l'introduzione di un software utilizzato per la gestione della gara, ideato da tre studenti dell'iis Volta, che ha mandato al macero il materiale cartaceo utilizzato per segnare punti e classifiche fino all'anno scorso. Lo hanno realizzato - sotto la guida dell'insegnante di Sistemi e rete, responsabile di Robotica Junior educativa regionale e nazionale, Renzo Delle Monache - Samuel Roberto e Samuel Finocchio, della V A Informatica, e Francesco Guardiani della V B Informatica del Volta. Un lavoro che ha impegnato i tre studenti (i primi due il prossimo anno andranno a studiare informatica all'Aquila, mentre Guardiani al Politecnico di Milano), per alcune settimane. Bastava immettere i dati relativi alle rispettive gare in un tablet, dal quale poi sarebbero stati trasferiti in un server, che, in pochi secondi, grazie al nuovo software, ha svolto il servizio di gestione fino all'anno scorso molto più macchinoso. «La robotica educativa sensibilizza i giovani», ha sottolineato la dirigente scolastica dell'iis Volta, Maria Pia Lentinio, «alla cultura della ricerca e all'innovazione e aiuta gli studenti ad accrescere le competenze matematiche, scientifiche, tecnologiche, artistiche e quelle del linguaggio». Gli studenti Roberto e Finocchio, con altri studenti di IV e V classi, Lorenzo D'Onofrio, Giovanni Torricella, Tommaso Tragno, Paolo Grossi e Francesco Di Felice, quest'anno hanno anche realizzato un robot antisabotaggio, che potrebbe essere adottato dai carabinieri.

