I piloni dell’Asse diventano a colori

PESCARA. L'immagine che comincia nel pilone anteriore, prosegue in quello posteriore e così via per undici volte, fino a creare un'opera unica, tridimensionale. È al lavoro a Pescara in queste ore...
PESCARA. L'immagine che comincia nel pilone anteriore, prosegue in quello posteriore e così via per undici volte, fino a creare un'opera unica, tridimensionale. È al lavoro a Pescara in queste ore Peeta, street artist di fama internazionale. La sua creatività sta cambiando il volto delle facciate lato monte dei piloni dell'Asse attrezzato lungo la banchina sud, nell'ambito della seconda edizione di Murap, il festival di arte urbana organizzato da Fondazione Aria, insieme al Comune.
«Questi piloni hanno un impatto pesante sulla città e quindi l'intenzione è di fare qualcosa che li decostruisca», spiega l'artista. «Sto realizzando un'opera anamorfica. Un disegno che si spezza a sezioni, ma se si guarda da lontano, dal ponte D'Annunzio, viene fuori un'immagine intera, per rompere la geometria statica e ripetitiva dei piloni».
«Abbiamo sempre visto questi piloni tristi e grigi», commenta il sindaco Carlo Masci «li abbiamo trasformati utilizzando il muralismo urbano e invitando artisti di livello internazionale».
Murap non riguarda solo l'intervento sotto l'Asse attrezzato, ma tocca anche Rancitelli, con gli artisti Samuele Romano e Fabio Petani su due facciate delle case Ater. Ad arricchire il progetto, l'inserimento di 20 statue realizzate da altrettanti residenti. «È un'operazione di partecipazione creativa», aggiunge Masci «con i cittadini protagonisti delle opere stesse».
«Questo intervento è nello spirito di Fondazione Aria», afferma il presidente Dante Marianacci, «e vuole valorizzare la bellezza della nostra città, riscoprire alcune realtà e recuperare anche a livello sociale e umano alcune zone». (m.pa.)

