I pitbull prigionieri ora sono aggressivi

Attesa da 10 giorni la decisione sul trasferimento dei 2 cani lasciati nel recinto dai padroni in carcere
PESCARA. Mia e Arturo prigionieri anche della burocrazia. Nulla si muove a quasi 10 giorni dalla denuncia dei cittadini di Colle Pineta che lamentano una situazione non più sostenibile, con i due pitbull rinchiusi nel recinto della villetta tra via Notturno e via Lago Isoletta e che diventano sempre più litigiosi e affamati. «Si azzannano tra loro, non riusciamo a calmarli, noi li sfamiamo e li abbeveriamo, ma non riusciamo più a tenerli sotto controllo e non possiamo più occuparcene. Qualcuno deve venire a prenderli per portarli in una struttura idonea», protestano nuovamente i residenti della zona, che pagano gli alimenti dei cani di tasca loro e che si appellano alle istituzioni per accelerare l'iter che assicuri agli animali una degna sistemazione.
Mia e Arturo, 7 e 13 mesi, sono rimasti abbandonati i nella dimora presa in affitto a giugno da Daniela Lo Russo e Michele Gruosso, finiti in carcere a luglio con l'accusa di aver tentato di assassinare con un anticoagulante il marito di lei e patrigno di lui. Nei giorni scorsi, Nazario Pagano, legale della proprietaria dell'immobile Ornella Gentile, aveva assicurato il suo intervento risolutivo dopo aver presentato istanza al giudice Rosangela Di Stefano e contattato il servizio veterinario Asl per chiedere il trasferimento dei pitbull nel canile sanitario regionale tra Elice e Città Sant'Angelo. Ma i cani ad oggi restano prigionieri del recinto e anche di pratiche burocratiche che viaggiano a rilento. I residenti continuano a sfamare i cani insieme alla compagna di Gruosso, alla quale è stato concesso dalle autorità giudiziarie, a metà luglio, l'affido temporaneo degli animali. La signora ha però fatto sapere di non essere più in grado di occuparsene economicamente perché disoccupata. Si è anche recata in carcere per chiedere al padrone degli animali di firmare la rinuncia ai pitbull per avviare un nuovo affidamento, ma il provvedimento è stato respinto per ragioni legate alle condizioni restrittive di Gruosso. I cittadini di Colle Pineta si dicono contrari all'affidamento dei pitbull al canile sanitario «se non per il tempo della profilassi, come stabilito dalla legge» e chiedono che vengano trasferiti al Dog Village di Montesilvano. Ma la responsabile Carmelita Bellini, favorevole all'accoglienza, spiega che «non è possibile perché la struttura non è convenzionata con il Comune di Pescara». (c.co.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

