I politici: servono in strada più agenti e telecamere
Nella seduta straordinaria chiesta dal centrodestra sollecitate misure più incisive Alessandrini: sì all’esercito ma solo all’aeroporto, aumentiamo i vigili stagionali
PESCARA. La prevenzione dei reati e la lotta alla devianza passa attraverso una presenza più incisiva delle forze dell'ordine nei luoghi caldi della città: dal rafforzamento del numero di agenti e vigili urbani impiegati per strada, specie nelle ore serali e nel fine settimana, al miglioramento della strumentazione elettronica a disposizione delle volanti.
È quanto emerso ieri pomeriggio nel corso del consiglio comunale straordinario, richiesto dal centrodestra, per affrontare il tema della sicurezza, del disagio sociale e della scarsa qualità ambientale: tre questioni considerate dall'opposizione «prioritarie alla vigilia delle scelte sul bilancio di previsione 2017».
Statistiche alla mano, il numero dei reati commessi in città nella prima parte del 2016 è in controtendenza rispetto allo scorso anno. Da gennaio ad aprile si registra un calo del 13,6 per cento, passando dai 3.282 reati del 2015 a 2.836 del 2016. Percentuale che sale al 16,61 per cento in provincia: da 5.375 del 2015 a 4.482 del 2016. Tuttavia sembra essere aumentata la percezione di insicurezza da parte della popolazione.
«A Pescara», spiega il sindaco Marco Alessandrini, «non c'è un'emergenza sicurezza. Crescono soltanto i furti con spaccata, che sono i reati della disperazione. La presenza dell'esercito è un'ottima idea, ma a patto che sia un baluardo per presidiare i luoghi sensibili come ad esempio l'aeroporto. Non si possono impiegare i militari nei luoghi affollati per far rispettare l'ordine pubblico, che è invece prerogativa delle forze di polizia. Ben venga invece il potenziamento del servizio di pattugliamento dei vigili urbani stagionali, come abbiamo fatto durante il periodo natalizio e come intendiamo replicare in estate, durante il weekend e nelle ore serali».
«Non vogliamo mettere in dubbio le statistiche», ha replicato Marcello Antonelli (Forza Italia), «ma noi ci atteniamo alla percezione di sicurezza dei cittadini che oggi è ai minimi storici. Non solo in periferia, ma anche in centro, dove la gente ha paura di uscire di casa perché ha timore di essere importunata. E questo è un problema sociale». L'opposizione, dopo aver aperto la seduta esponendo uno striscione di protesta contro il sindaco, è intervenuta in aula con Antonelli, Vincenzo D'Incecco, Guerino Testa e Fabrizio Rapposelli snocciolando alcune proposte: il recupero dei 10 vigili urbani distaccati in Procura e dei 3 impiegati a Palazzo di Città, l'istituzione di un servizio di vigilanza notturno e l'installazione di telecamere nelle zone critiche della città.
La maggioranza ha invece risposto con il consigliere Pd Fabrizio Perfetto: «Il tema della sicurezza non può ridursi a un parapiglia tra schieramenti politici opposti. Città come Pescara devono fare i conti con politiche nazionali che hanno portato negli ultimi anni a una diminuzione netta delle forze dell'ordine. La conseguenza è l'innalzamento a 43 anni dell'età media di poliziotti e carabinieri, che si stima raggiungerà i 53 anni nel 2020».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

