I populisti dell’Afd scelgono la linea dura

24 Aprile 2017

Frauke Petry è stata messa nell’angolo. Da ieri il partito populista della destra tedesca Alternative fuer Deutschland sarà guidato in tandem da Alexander Gauland e Alice Weidel, che sfidano la...

Frauke Petry è stata messa nell’angolo. Da ieri il partito populista della destra tedesca Alternative fuer Deutschland sarà guidato in tandem da Alexander Gauland e Alice Weidel, che sfidano la cancelliera alle urne del 24 settembre con posizioni radicali, non negoziabili. Il principio guida lo hanno messo nero su bianco nel loro programma: «l’Islam non appartiene alla Germania», scrive questa “Alternativa”, con parole antitetiche a quelle usate da Angela Merkel. La seconda e ultima giornata del congresso nazionale del partito a Colonia segna l’ascesa di un “uomo forte”, fuoriuscito dalla Cdu, che oggi ha 76 anni, e di una consulente di impresa di 38 anni, che ha un profilo particolare nel partito della «famiglia tradizionale»: è infatti lesbica, sposata con una donna, e ha due figli. Scelte personali che non ammorbidiscono affatto i toni sui punti cruciali delle battaglie di Afd, commenta Spiegel. «Ogni turco favorevole a Erdogan va rispedito indietro, nel sistema di valori a cui questa gente appartiene», ha detto ieri senza mezzi termini Weidel. Sostiene che il “politicamente corretto” appartenga «all’immondezzaio della storia». E non ha avuto imbarazzi nel riabilitare Bjoern Hoecke, del leader del gruppo locale della Turingia, temporaneamente sospeso per le sue affermazioni sull’Olocausto.