I precari di Attiva: 80 assunzioni per affrontare l’estate

Appalto in scadenza il 31 marzo, oggi sit-in in viale Bovio Alessandrini: l’unica strada praticabile è un concorso
PESCARA. Stamattina si uniranno ai lavoratori della società Majella e Morrone, nel sit in che si terrà alle 10 davanti al palazzo della Regione, in viale Bovio. Ma intanto ieri mattina, per la vicenda che li riguarda, il capogruppo in consiglio comunale del Nuovo centrodestra, Guerino Testa, durante l'assise civica, ha chiesto e ottenuto un'interrogazione urgente. Anche se per gli ex lavoratori interinali di Attiva, l'azienda che gestisce la nettezza urbana in città, i quali da mesi chiedono una stabilizzazione in azienda, dopo aver lavorato per anni con contratti a tempo determinato, quella di ieri si è risolta in una giornata interlocutoria.
«La novità è che non ci sono novità», ha infatti risposto il sindaco Marco Alessandrini a Testa, che aveva chiesto «di conoscere le ultime novità, per quanto concerne il futuro lavorativo degli ex lavoratori di Attiva» e di «essere informati su come Attiva dall'1 aprile prossimo selezionerà i lavoratori necessari per far fronte ai picchi di produzione che si verificano durante il periodo aprile-settembre».
Per gli ex di Attiva, infatti, di cui un drappello ieri era presente nell'aula del consiglio, «il numero necessario di lavoratori interinali da assumere per questo periodo», come ha precisato il presidente dell'associazione Interinali senza gloria, Manolo Da Silva, «potrebbe essere di circa 80 unità». Insomma, più o meno il numero degli ex interinali, una settantina, che reclama il posto fisso in azienda e che ha dato mandato a due avvocati, Fabio Di Paolo e Carlo Alfani, di far trasformare, in tribunale, i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Per il sindaco, come egli ha ribadito ieri, la via maestra per riassorbire gli operatori ecologici in cerca di una stabilizzazione «è solo quella della selezione pubblica», ha sottolineato Alessandrini, facendo ricorso anche a citazioni aristoteliche. «Platone mi è amico, ma mi è più amica la verità», ha rimarcato appunto Alessandrini, per puntualizzare che la richiesta degli ex interinali di essere assunti attraverso «una soluzione conciliativa» - così come richiesto anche dalla giunta comunale, per ottenerne un parere, al ministero del Lavoro - avrà un riscontro non immediato. In proposito, un consiglio comunale straordinario nelle settimane scorse aveva votato a maggioranza un ordine del giorno in cui chiedeva al governo cittadino di inviare un “interpello” al ministero del Lavoro, per conoscere la praticabilità dell'ipotesi di una «soluzione conciliativa». Ma i tempi, per una risposta da Roma, non saranno brevi. «Sei, otto mesi», ha fatto sapere ieri il primo cittadino. Una risposta però mal digerita dagli ex di Attiva, che da più di due mesi stazionano in un presidio installato in piazza Italia. «In sostanza», ha osservato Da Silva, che ha annunciato una futura manifestazione di fronte all'ufficio del Lavoro, «il sindaco, a Testa, non ha risposto».
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