I primi 50 anni dell’Alberghiero De Cecco

1 Dicembre 2018

Oggi grande festa con centinaia di ospiti nella sede di via dei Sabini per celebrare l’anniversario della scuola di cucina

PESCARA. Cinquanta anni fa, nel 1968, era la «Scuola Alberghiera» con 45 alunni, 15 insegnanti, 2 bidelli e alcuni segretari guidati dall’illuminato fondatore e primo preside Giuseppe D’Incecco.
Oggi, nel giorno della mega festa di compleanno organizzata dal dirigente Alessandra Di Pietro, l’Ipssar, Istituto professionale di Stato servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera "Filippo De Cecco", è una realtà scolastica che conta 1400 alunni, di cui 100 convittori, 66 classi, 260 docenti e circa 100 unità Ata.
Un esercito di persone che oggi, dalle ore 17 fino a notte fonda, si occuperà dell’accoglienza di centinaia di ospiti, nella sede di via dei Sabini a Porta Nuova.
Da due giorni gli studenti dell’Officina del gusto stanno spignattando nei laboratori nuovi di zecca (e adorni di simboli e quadri che raccontano la grande storia di una scuola che ha regalato sbocchi professionali a migliaia di ragazzi negli ultimi cinque decenni) per preparare il pantagruelico buffet dell’open night che passerà alla storia dell’istituto e del territorio.
Alla “Notte dei saperi e dei sapori”, un raffinato percorso del gusto e dei sensi, saranno presenti gli uomini che hanno scritto il capitolo della genesi e contribuito a realizzare il sogno di D’Incecco (il quale, prima di buttarsi nell’avventura della scuola di cucina era docente di matematica al liceo classico D’Annunzio), il primo insegnante di Enogastronomia Nicolò Di Garbo (insieme a Domenico Morrone), i primi alunni, Gianfranco Falcone, dell’omonima dolciaria di Moscufo; Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio; Pierluigi Francini, del Ritrovo del Parrozzo che frequentò l’ex collegio Aterno (oggi sede centrale dell’Ipssar); il primo medico della scuola, Vincenzo Pagnanelli, padre dell’attuale presidente del consiglio comunale Francesco.
Dopo il saluto della dirigente scolastica che ha voluto «la grande festa che coinvolge tutta la città», delle autorità militari e istituzionali, degli studenti e dei genitori, delle decine di sodalizi culturali, solidali ed enogastronomici che ruotano intorno all’istituto, sarà lo storico Licio Di Biase a raccontare quella “Storia lunga 50 anni” che si intreccia alla crescita e allo sviluppo di Pescara. Lo show man Germano D’Aurelio, ’Nduccio, intervisterà i “vecchi” studenti tra gag e battute. Antonio Di Loreto, funzionario della Sovrintendenza archivistica inaugurerà la mostra “La Rèclame a Pescara” tratta dall’omonimo libro. Per l’occasione sarà intonato l’Inno della scuola, scritto dalle docenti Laura Intilangelo e Valentina Parlione e musicato dal prof Gianfranco Onesti. La serata sarà presentata dalla giornalista Mila Cantagallo.
«Celebreremo», ha detto la preside Di Pietro, «i primi 50 anni di un istituto nato grazie all’intuizione di docenti e professionisti che già all’epoca avevano capito come il ramo dell’enogastronomia potesse essere un volano per lo sviluppo di una intera regione, sia sotto il profilo occupazionale che dell’immagine del territorio. Negli anni la scuola si è affermata sino a diventare un polo di formazione di eccellenze a livello regionale che ha sfornato chef che lavorano in tutto il mondo». Durante il discorso inaugurale la preside lancerà l’appello alla «riapertura, nel più breve tempo possibile, della sede di via Italica» chiusa per adeguamenti .
La Scuola Alberghiera nasce nel 1968 nell’ex Grand Hotel (struttura costruita dai Saracini, famiglia di albergatori della riviera romagnola) antistante la stazione ferroviaria di Porta Nuova, tra via Colonna e via Orazio. Nel 1989 l’Ipas (all’epoca si chiamava Istituto professionale alberghiero di Stato) si trasferisce in via Tirino, mutando la denominazione in Ipssar. Nel settembre 2012 la sede viene centralizzata in via dei Sabini, nell’ex collegio Aterno, attuale sede. Nel 1979, dopo 11 anni, D’Incecco passa il testimone ad un altro indimenticato preside, Raffaele Vitale, che per 25 anni ha guidato l’istituto con il piglio di un imprenditore. Dal 2009 si sono susseguiti Gianni Pagannone, Alfredina Trivelli, Paolo Buzzelli. Dal 2015 la scuola è guidata dalla preside-manager Alessandra Di Pietro.