I profughi salgono a 3mila Pescara e L’Aquila in testa

Il numero cresce con una media di 200 al giorno. Già vaccinati in oltre 320
Il numero dei profughi ucraini in Abruzzo cresce con una media di 200 al giorno: è così che ha già raggiunto quota tremila in poco più di un mese di guerra.
Lo dice l’ultimo report della Protezione civile regionale aggiornato a sabato pomeriggio, quando il conto esatto risultava di 2.964 rifugiati identificati. La maggior parte di loro – oltre 2.100 – sono ospitati in casa di amici e parenti o di alloggi comunali, mentre solo 150 nei centri di accoglienza Cas. Sono 680, invece, quelli che si trovano negli alberghi, ma questo numero è destinato a salire vertiginosamente nelle prossime settimane: sono oltre 13mila gli alloggi messi a disposizione dalle 281 strutture ricettive che hanno risposto alla chiamata della Regione per l’accoglienza.
È ancora il Pescarese la provincia che ne ospita di più: 1.247. A seguire l’Aquilano con 845, il Teramano con 455 e il Chietino con 417. Sono 2.356, invece, i profughi ucraini già sottoposti a tampone: ne sono risultati positivi soltanto 82. Sono invece 321 quelli che hanno deciso di vaccinarsi contro il Covid appena arrivati in Abruzzo.
Tutte le procedure di identificazione e sanitarie vengono effettuate negli otto hub vaccinali in regione, dove i rifugiati devono dirigersi il prima possibile. Di seguito la guida utile diffusa dalla Protezione civile abruzzese.
COSA FARE ALL’ARRIVO:
LA GUIDA PER CHI OSPITA
«Il soggetto ospitante, entro le 48 ore dall’arrivo, è tenuto a formalizzare apposita dichiarazione di ospitalità all’autorità di pubblica sicurezza (questura, commissariati di pubblica sicurezza, Comuni ove non hanno sede commissariati) o recarsi presso gli hub vaccinali insieme alla persona ospitata», spiega il vademecum diffuso dalla Protezione civile abruzzese, poi continuando: «La dichiarazione, per la questura e i commissariati di pubblica sicurezza dovrà essere effettuata a mezzo pec o raccomandata A.R. utilizzando il modello “cessione di fabbricato” scaricabile dal sito web della questura».
COSA FARE ALL’ARRIVO:
LA GUIDA PER I PROFUGHI
«I profughi ucraini dovranno recarsi non appena possibile presso gli hub vaccinali, dove potranno essere disbrigate tutte le pratiche necessarie per le attività di polizia relative all’identificazione e registrazione, le procedure sanitarie, l’assistenza alloggiativa», continua quindi il vademecum regionale.
Poi nel dettaglio dell’assegnazione degli alloggi: «Presso gli hub vaccinali sarà possibile presentare la richiesta di alloggio nel sistema di accoglienza straordinaria Cas».
PREVENZIONE ANTI-COVID
E ASSISTENZA SANITARIA
«Fino al 31 marzo, per i profughi ucraini privi di Digital passenger locator form PLF o di certificazione verde, le Asl provvederanno all’esecuzione dei test diagnostici nelle 48 ore dall’arrivo. Il test potrà essere effettuato presso gli hub vaccinali», si legge nel vademecum, «presso gli stessi hub sarà rilasciato il codice Stp (Straniero temporaneamente presente), con cui i profughi ucraini potranno accedere a tutte le cure urgenti ed essenziali». Quindi gli obblighi: «Nei 5 giorni successivi al tampone i profughi ucraini devono osservare il regime di autosorveglianza con obbligo di indossare la mascherina di tipo Ffp2». Ma anche: «Fino al 31 marzo, con il rilascio da parte dell’hub del Certificato di tampone negativo per i successivi 5 giorni i profughi ucraini potranno utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, con obbligo di indossare a bordo la mascherina Ffp2». Sui vaccini: «La vaccinazione anti-Covid potrà essere effettuata presso tutti gli hub a partire dai 5 anni di età. Presso gli stessi Hub saranno fornite tutte le informazioni relative all’offerta di altre vaccinazioni».
DOVE SONO GLI OTTO HUB
E COME AVERE INFORMAZIONI
Nell’Aquilano ci sono tre hub vaccinali, attivi dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 19: all’Aquila (Bazzano, presso sede ex tribunale, via dell’Industria), Avezzano (scuola elementare, Via Fucino 3), Sulmona (Palazzetto dello sport Serafini, località Incoronata). Per informazioni: numero verde della Asl1 800.169.326 (attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18) e indirizzo di posta elettronica emergenzaucraina@asl1abruzzo.it
Nel Pescarese un hub attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle 20: a Pescara, nella stazione di Porta nuova. Per informazioni: numero verde della Asl3 800.556.600 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 14).
Nel Teramano due hub: a Teramo (Parco della Scienza, via Antonio de Benedictis 1, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 19) e a Giulianova (Centro I Pioppi, via dei Pioppi, attivo il lunerì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 8 alle 14). Per informazioni: il numero di prefettura e questura 0861.2591 e quello della Asl4 0861.420699 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 14).
Nel Chietino due hub: a Chieti (Pala Colle dell’Ara, via Pescasseroli 18, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) e a Lanciano (Pala Masciangelo, via Francesco Masciangelo 6, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle 13). Per informazioni: numeri Asl2 0873.308605 e 0873.08653 (attivi lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 15 alle 17.

