I proprietari dei locali: «Pronti a riattivare la vigilanza privata»

10 Febbraio 2021

PESCARA. Vigilanza privata per monitorare il rispetto delle misure. Ingressi in piazza contingentati solo per chi intende sedersi e consumare. Eccola la ricetta per affrontare il prossimo weekend di...

PESCARA. Vigilanza privata per monitorare il rispetto delle misure. Ingressi in piazza contingentati solo per chi intende sedersi e consumare. Eccola la ricetta per affrontare il prossimo weekend di zona gialla, pensata dagli esercenti e condivisa con l'amministrazione comunale.
SALUTE A RISCHIO È unanime la preoccupazione per il fiume di gente che sabato si è riversato in piazza Muzii, il distretto food and beverage più grande d'Abruzzo, rompendo gli argini delle regole anti-contagio e mettendo a serio rischio la salute di chi c'era e di riflesso dei loro contatti. Un’overdose di persone condannata da tutti i maggiori esperti sanitari della Asl di Pescara.
Ad assumersi le proprie responsabilità sono anche i gestori di bar e ristoranti, che al tempo stesso prendono atto dei loro limiti nel controllo dei clienti. Solo con una perfetta collaborazione tra privati e forze pubbliche il prossimo weekend si potranno evitare gli stessi errori.
«Forse qualcosa in più si poteva fare nel distanziamento, anche tra tavoli», ammette Pierluigi Pasetti, proprietario di cinque locali tra piazza Muzii e zone limitrofe (Gatsby, Alma Luna, Reverso, Alle Spezie, La Cava), «ma di certo non potevamo prevedere un simile fiume di persone, che tra l'altro ha messo in difficoltà gli stessi esercizi. Quando si hanno questi numeri, il servizio perde di qualità. Può anche capitare che persone ai tavoli si allontanino senza pagare e senza essere visti. Una situazione del genere non fa comodo a nessuno, sul piano del business, e cosa ancora più importante su quello della salute».
IL PROSSIMO WEEK-END A partire da queste considerazioni, condivise anche dagli altri gestori, gli esercenti, che domenica sera hanno incontrato l'assessore al Commercio Alfredo Cremonese, hanno fatto richieste precise per il prossimo fine settimana: limitare gli ingressi in piazza e consentire gli accessi solo a chi consumerà con servizio al tavolo, in modo da trovarsi a gestire un numero limitato di persone.
«Venerdì e sabato prossimi», anticipa Mario Palladinetti, titolare di Salsedine, «abbiamo deciso di riattivare il servizio di vigilanza privata, affinché dia una mano a noi e alle forze dell'ordine. È fondamentale però un controllo massiccio delle pattuglie. Sono loro a dover garantire il rispetto delle regole dei cittadini. Abbiamo proposto al Comune di limitare il passeggio in piazza e favorire gli ingressi solo qualora ci siano tavoli disponibili. Certo è giusto che se qualche locale dovesse sbagliare, paghi e chiuda, ma sabato era impossibile gestire quel fiume».
LA GESTIONE DEI CLIENTI Per Giuseppe Zolfo, titolare della Vinatteria Zolfo, ciò che ha generato più confusione è stata la possibilità di consumare anche in piedi.
«Consentendo solo il servizio al tavolo, anche prima delle 18, si facilita il nostro lavoro. Il problema è stato creato per lo più dalle persone che sostavano in piedi. Tornare a una gestione di clienti seduti e composti ci consente di garantire un servizio di fino. Avere una maggiore presenza da parte delle forze dell'ordine ci aiuterebbe, perché non possiamo assumere noi esercenti il ruolo di controllori». (m.pa.)
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