I radicali: i migranti vanno accolti

La lista Pannella con Legnini. Le barche bloccate rievocano gli spettri del passato
PESCARA. «Ricostruire una politica fondata sul rispetto dei diritti e delle leggi, regionali, nazionali ed europee». È questo il pensiero di Giovanni Legnini, candidato alla presidenza della regione per i civici popolari, che ha ottenuto l’appoggio della lista radicale Marco Pannella: «Sono sempre stato molto vicino agli ideali di Pannella, con cui ho avuto il piacere di lavorare in molte circostanze. Radio Radicale è nata proprio grazie ad una sua geniale intuizione e va difesa con ogni mezzo», dice Legnini con riferimento al rischio che l’emittente del direttore Alessio Falconio - di Taranta Peligna e presente all’incontro organizzato ieri al museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara - possa chiudere i battenti a fine maggio. «Sarebbe un atto liberticida, gravissimo, voluto dal governo del cambiamento e che m'impegno a combattere», afferma il candidato presidente. Che prosegue: «Radio Radicale ha sempre fornito un’informazione senza mediazione, dando voce ai cittadini e al Palazzo. Al suo interno c’è sempre stato spazio per tutti e così deve restare».
L’incontro, organizzato da Germano D’Aurelio, il popolare 'Nduccio, da molti anni impegnato con i radicali abruzzesi, è servito per ribadire l’appoggio della lista Marco Pannella alla candidatura di Legnini: «Crediamo nell’uomo, nei suoi principi e nei suoi valori. Sappiamo che con l’altro illustre abruzzese, Pannella, ha condiviso momenti significativi, come quella volta in cui entrarono insieme nel carcere di Sulmona». La conferenza si è aperta con contributi serviti a ricordare la Shoah, affinché la pagina più nera della storia rimanga per sempre impressa nella memoria collettiva. Proprio su questo punto si è concentrato il presidente della lista Pannella, Maurizio Turco: «Non serve tornare indietro ai campi di sterminio, basta vedere quello che in questi giorni accade nel Mediterraneo», afferma con riferimento alle navi con gli immigrati a cui il ministro Salvini non concede il permesso di attraccare nei porti italiani. «Noi sosteniamo Legnini perché siamo convinti che un suo successo segnerebbe un'inversione di tendenza. Il modello Abruzzo potrebbe diventare un laboratorio non solo per l'Italia, ma per l'Europa tutta».
E proprio sulle aspettative di successo torna, in conclusione, Legnini: «I sondaggi evidenziano che siamo in crescita. La tendenza dice che mentre noi cresciamo i nostri avversari scendono nel consenso. Io penso che con l'avvicinarsi del voto questa stessa tendenza potrà portarci al sorpasso definitivo». Alla conferenza hanno preso parte tra gli altri Rita Bernardini, Laura Harth, Alessandra Di Pietro, Giovanni Damiani, Maria Antonietta Farina Coscioni, Checco Mancini, Edvige Ricci, Gianni Melilla, Lucrezio Paolini e Muni Cytron.

