I ragazzi del Galilei conquistano Burgos e imparano l’inglese

Il liceo scientifico protagonista del progetto Eramus Plus Gli studenti a confronto con i coetanei di altri sei Paesi
PESCARA. Ultimo prestigioso appuntamento per 5 studenti del liceo scientifico Galileo Galilei nell'ambito del progetto Erasmus Plus. Gli allievi, accompagnati dai docenti Doriana Papile, coordinatrice del Progetto europeo, e Nicoletta De Thomasis, responsabile della disseminazione, sono stati ospiti a Burgos, in Spagna del collegio Blanca De Castilla.
Per meglio comprendere il valore dell'iniziativa, è bene ricordare che il Galilei, coordinato dal dirigente scolastico Carlo Cappello, ha realizzato e ultimato, con il contributo di sei partner europei - Svezia, Finlandia, Polonia, Inghilterra, Germania e Spagna - una piattaforma didattica per l'apprendimento a distanza.
Il progetto europeo è denominato Moos - Mutual open and online skills - e ha una durata triennale, 2014/2017. Per quanti fossero interessati ad approfondire l'argomento, il dirigente scolastico Cappello fa presente che dal prossimo anno scolastico 2016/2017 sarà possibile frequentare gratuitamente i 15 corsi on line in lingua inglese. E' sufficiente fare richiesta via mail al liceo.
Gli studenti dei Paesi partecipanti, 35 in tutto, hanno dato vita a 7 gruppi di lavoro internazionali e hanno seguito 3 corsi ognuno svolgendo un esame finale. Al termine ogni gruppo ha effettuato una prova di realtà, oltre a una produzione video, con interviste e brevi rappresentazioni per far comprendere meglio il significato di "discente" europeo. Gli allievi hanno, inoltre, raccolto pareri e giudizi sia sull'apprendimento on line delle lezioni frontali sia sull'utilità degli strumenti digitali stessi.
Gli insegnanti accompagnatori e una commissione europea hanno potuto, così, valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Common Curriculum quali la creatività, la cooperazione di gruppo, la chiarezza e fluency nella comunicazione in lingua Inglese. Al termine dell'esame ogni alunno partecipante ha conseguito un Certificato Europass delle competenze che sarà spendibile nel curriculum vitae dell'alunno stesso.
Le considerazioni raccolte sono state entusiasmanti. Eccone alcune. Davide Brandalise: «Il contatto con modi di vita e contesti diversi da quelli propri esige sempre una continua rimessa in discussione di se stessi e delle proprie prospettive, attraverso la quale non solo si fanno propri aspetti inediti e interessanti ma si diviene anche più consapevoli della propria identità. Un'esperienza fertile e preziosa». Lorenzo Ferrante: «"Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l'occasione per comprendere". Su questa celebre frase di Pablo Picasso penso si sviluppi il progetto Erasmus+ e per far parte di tale progetto ci vuole coraggio, quel coraggio che ti azzera la mente per renderla di nuovo ricca di altre lingue, culture e usanze. Ora io posso dire: ho avuto coraggio». Vittoria Iurescia: «Non esistono parole che descrivono meglio questa fantastica esperienza, l'unica che mi viene in mente è "sogno". Il progetto Erasmus+ è il sogno di ogni studente europeo e per noi è diventato realtà. Abbiamo migliorato il nostro inglese e abbiamo conosciuto nuove culture, abitudini e usanze. Inoltre, abbiamo costruito nuove amicizie con ragazzi sparsi in tutta Europa».
Emanuele Pinesich: «Non credevo si potesse vivere un'esperienza del genere, stringere amicizia con persone di altri Paesi, perfezionare la lingua inglese e imparare altre lingue. Non c'è un singolo momento in cui non abbia pensato a quanto fossi stato fortunato. Sono tornato alla quotidianità, ma con la mente sono ancora lì».
Massimo Rusi: «Il progetto mi ha mostrato le differenze che ci sono tra imparare assistendo alle classiche lezioni frontali (comunque efficaci ) e la mediazione di un computer e lezioni online. Queste ultime possono aggiungersi ai normali corsi di studio permettendo agli studenti di integrare il proprio lavoro frequentando corsi semplici da seguire».

