I residenti:«Dagli orti escono pietre, vogliamo il parco naturalistico»

22 Giugno 2018

PESCARA. Avrebbero voluto un micro parco naturalistico colorato e profumato, al posto degli orti urbani, spazio verde composto da una quindicina di appezzamenti di terra da coltivare. Dai primi di...

PESCARA. Avrebbero voluto un micro parco naturalistico colorato e profumato, al posto degli orti urbani, spazio verde composto da una quindicina di appezzamenti di terra da coltivare. Dai primi di giugno alcuni residenti di via Santina Campana, ai Colli, hanno la titolarità di piccoli orti dove passare il tempo ma non li possono zappettare nè coltivare perché «dal terreno escono pietre, figuriamoci farci crescere le verdure». Sostengono, i residenti della zona dove vivono 72 famiglie, di essersi «opposti in tutti i modi alla realizzazione del progetto, ma «non siamo riusciti a bloccare i lavori». Franco La Rovere e il figlio Mario gestiscono uno spazio di circa 60 metri quadrati, ma intendono restituirlo: «Che ci facciamo? Dal terreno escono pietre, non possiamo lavorarlo. Come noi, anche i confinanti». L’orto urbano è brullo. Al posto degli ortaggi crescono le canne, ma è pur vero che è stato inaugurato da poco. I cittadini lamentano anche il degrado dei marciapiedi e le aree antistanti le abitazioni. «Aree comunali», si infervora Antonio Gasparroni,«invase da erbacce, rifiuti, topi e bisce. Al parcheggio vengono a fare l’amore e buttano i fazzoletti per terra, accanto ad un’auto abbandonata». Tra i cespugli, persino una vasca da bagno.