I residenti delle case Ater pronti a scendere in piazza

30 Dicembre 2016

Da Fontanelle a Rancitelli alle case Gescal, un unico coro contro la Regione «Promesse non rispettate: viviamo tra degrado, criminalità e palazzi fatiscenti»

PESCARA. Degrado diffuso, criminalità sempre presente, palazzi fatiscenti e appartamenti vittime di umidità e infiltrazioni di acqua. Continuano a passare gli anni ma i problemi degli alloggi popolari di Fontanelle, Rancitelli, San Donato e delle case Gescal ai Colli restano sempre gli stessi. I residenti ieri mattina sono scesi nuovamente in strada in via Caduti per Servizio a Fontanelle per far conoscere la loro contrarietà alla scelta del consiglio regionale di non approvare l'emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle che prevedeva di stanziare circa due milioni di euro per la ristrutturazione degli alloggi popolari cittadini.

Insieme al consigliere pentastellato Domenico Pettinari annunciano una manifestazione di protesta contro il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso sotto al palazzo della Regione in viale Bovio tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio, giusto il tempo di organizzarsi. I residenti si dicono molto delusi e arrabbiati per le promesse fatte dal governatore il 2 dicembre in un un incontro pubblico proprio a Fontanelle e per ora totalmente disattese. D'Alfonso promise, progetti alla mano con gli ingegneri dell'Ater, di destinare una somma pari a 2,5 milioni per la sistemazione degli alloggi di Fontanelle, stesso volume di risorse per Rancitelli e qualcosa meno per le Gescal. Ma alle parole non sono seguiti i fatti visto che nel bilancio di previsione 2017 della Regione queste somme non sono presenti e non è stato nemmeno approvato l'emendamento presentato dal M5S che prevedeva una somma di 2 milioni, molto meno di quanto annunciato da D'Alfonso, per la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. In sostanza il sentimento comune che esprimono i residenti è quello di sentirsi presi in giro. «È l'ennesima presa per i fondelli da parte del presidente D'Alfonso», dice Nello Raspa, presidente dell'associazione “Insieme per Fontanelle”, «venne qui con gli ingegneri Basile e Morelli dell'Ater per sapere quanto ci volesse per realizzare il progetto. Qui i problemi sono sempre gli stessi e nessuno ha mai fatto nulla. Hanno solo speso 200mila euro per una palazzina Ater, ma la manutenzione è totalmente assente. I residenti sono arrabbiati. Permangono anche le problematiche relative a ordine pubblico e criminalità. I controlli di polizia e carabinieri non bastano».

Polemico anche Pettinari: «Chiediamo che vengano stanziate risorse per le case popolari nel bilancio 2017 con delle variazioni. Inoltre mi arrivano segnalazioni continue di spaccio e micro criminalità, oltre a ricettazione e porto abusivo di armi. Hanno detto che non ci sono più soldi ed è falso, visto che solo qualche giorno fa hanno trovato 4 milioni a pioggia per le associazioni. Il camion per la diagnostica oncologica Pet Tc fuori dall'ospedale di Pescara costa 5mila euro al giorno. Hanno speso 1 milione e mezzo per l'acquisto del nuovo macchinario, ma l'appalto è ancora bloccato».

«D’Alfonso», evidenzia Antonella Mancinelli, residente in via Lago di Borgiano, «ci aveva promesso quelle risorse per la ristrutturazione degli alloggi, venne qui con i progetti e poi però boccia gli emendamenti. Le solite false promesse. I residenti sono stanchi, non vogliamo più sentire chiacchiere ma solo fatti, stanziando risorse nel bilancio. L'Ater sta mettendo solo delle pezze nei palazzi lesionati dal terremoto».

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