I residenti: non dormiamo più

20 Settembre 2015

«I locali devono chiudere a mezzanotte, presidio fisso delle forze dell’ordine»

PESCARA. «Non c’è possibilità di convivenza tra noi residenti e la movida: dal lunedì alla domenica non c’è una notte in cui si può dormire tranquilli. Per noi, i locali dovrebbero chiudere a mezzanotte durante la settimana e al massimo all’una nei fine settimana. Ma il problema è che bastano tre balordi in strada a rovinare una nottata». Così Federico Di Filippo, portavoce del comitato dei residenti Tranquillamente Battisti, dopo l’ultima notte trascorsa con i problemi di sempre. «Siamo delusi perché, dopo la riunione in Comune di giovedì scorso, i controlli si sono mostrati inefficienti e c’è stato un picco di inciviltà. Ci hanno assicurato che avrebbero trovato una soluzione, ma non è stato così».

Come vivono i residenti in via Battisti?

«Non c’è più quiete. Si comincia dal tardo pomeriggio quando cominciano a bere prima gli extracomunitari e, poi, si aggiungono tutti gli altri. La ricettività del luogo porta gente tranquilla e pacata ma anche persone spregiudicate che si lasciano sconvolgere dall’alcol e non solo e ci sono schiamazzi di ogni genere. Capiamo che gli esercenti non possano fare tanto per quello che succede in strada ma noi dobbiamo vivere. Bastano tre balordi che restano in un locale fino alle 2 e che poi si trascinano in strada a rovinare una nottata. E poi, già il semplice chiacchiericcio e il passeggio di chi cammina educatamente sono motivo di insonnia».

Ma non le sembra che la zona sia stata riqualificata?

«Noi residenti viviamo qui da prima che aprissero i locali, quindi, sono gli esercenti che hanno aperto i loro locali sotto i palazzi a dover adeguarsi. Non siamo contro nessuno: loro devono fare il loro lavoro ma noi vogliamo vivere. E non si può dire concediamo qualcosa in più nei fine settimana: c’è gente che lavora anche di sabato e domenica».

Purtroppo, ci sono gli incivili che usano i marciapiedi come bagni pubblici. Cosa ne pensate?

«I bisogni e l’immondizia abbandonata deturpano la zona. C’è un problema di igiene perché un rivolo di pipì resta in strada. Ma c’è anche un’altra riflessione: la pulizia è costosa e un beneficio a favore di 20 esercenti ha dei costi spropositati per la collettività».

Sono sufficienti i controlli secondo voi?

«Dire che i controlli non ci sono è sbagliato: i controlli sono insufficienti. In via delle Caserme e corso Manthoné, ci sono stati presidi fissi e sarebbero necessari anche qui: c’è chi pensa che sia brutto per l’immagine della zona, però ora non vediamo un’alternativa. Senza il presidio fisso chiunque si sente autorizzato a fare quello che vuole. Secondo noi, non si tratta di gestire il pronto intervento, ma di evitare che i problemi partano». ©RIPRODUZIONE RISERVATA