I residenti: «Qui non si dorme più»

14 Settembre 2023

Da giorni gli episodi si ripetono, i cittadini chiedono più controlli e telecamere

PESCARA. Uno dopo l’altro, in successione. Senza un filo conduttore. Gli incendi che si stanno susseguendo a Fontanelle, in via Caduti per servizio, mettono paura ai residenti. Perché, dice Nello Raspa dall’associazione Insieme per Fontanelle, «si rischia molto». Ieri, fa notare, sarebbe stato sufficiente «che le fiamme raggiungessero una tubatura del gas per far esplodere il palazzo». E si augura, se si è trattato di un rogo doloso, che «venga fuori qualcosa dalle telecamere. Noi chiediamo che vengano aumentate, lo abbiamo già chiesto al prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, nel corso di un incontro che si è svolto la scorsa settimana», prosegue. E sempre la scorsa settimana Raspa e i cittadini sono scesi in piazza con il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari.
Tutti questi incendi sono un rebus. «Non c’è un obiettivo, se la prendono con chi capita» e l’ultima volta la vittima è stata una donna che ha ritrovato la sua auto distrutta dalle fiamme, dopo averla parcheggiata in strada. La sua Volkswagen Up è stata divorata dal fuoco senza che lei sappia il perché. «Qualcuno, forse, vuole mettere paura» e in effetti ci è riuscito perché «qui non si dorme più. Ma non possiamo fare le ronde notturne, anche se io sarei favorevole. Abbiamo ricevuto delle promesse dal prefetto, ci auguriamo che i controlli aumentino. Noi riteniamo che sarebbe utile una pattuglia fissa: c’è già stata, nel 2011, 24 ore su 24, per sei mesi, ed è stato utile perché per un periodo non è successo più niente», conclude Raspa.
Sulla stessa linea anche Nick Di Meola, dell’associazione Abruzzo Indipendente. Insieme a Raspa sta mettendo a punto una richiesta, da inviare al Comune, per potenziare le telecamere a Fontanelle. «Non sappiamo se l’incendio è doloso ma non è cosa da poco entrare in un palazzo e appiccare le fiamme per poi andare via. Bisogna capire se le telecamere che ci sono funzionano e ne vanno installate altre, partecipando a un bando che dovrebbe esserci nei prossimi mesi», suggerisce Di Meola. «Con degli impianti funzionanti qualcosa si deve vedere, non sono di certo i fantasmi ad agire, in caso di incendio doloso». Ieri Di Meola ha ricevuto diverse chiamate. «Le persone sono spaventate, c’è chi ha paura per la propria auto, e poi ci interroghiamo su un altro incendio che c’è stato in via Aldo Moro» dove due giorni fa è andato a fuoco il vano di un ascensore. «Sembrano due incendi fotocopia. E a Fontanelle siamo arrivati a 7 eventi in 12 giorni». (f.bu.)