I residenti: «Va rispettata la legge nessuno vuole chiudere i locali»

10 Marzo 2022

PESCARA. «Adottare al più presto un piano di risanamento acustico e affrontare il tema della movida nei mesi estivi». Sono le richieste del comitato di residenti Tranquillamente Battisti al Comune,...

PESCARA. «Adottare al più presto un piano di risanamento acustico e affrontare il tema della movida nei mesi estivi». Sono le richieste del comitato di residenti Tranquillamente Battisti al Comune, dopo le polemiche dell’ultimo periodo sugli orari, anche per la somministrazione di alcol, e la protesta degli operatori che hanno spento le luci e chiuso i locali per contestare la stretta decisa su questa zona. I residenti del centro che aderiscono al comitato, rappresentato da Federico Di Filippo, «dopo anni di sofferenza» per i rumori provocati dalla presenza dei locali, «finalmente percepiscono una reale volontà dell’amministrazione di risolvere la problematica della movida. Il sindaco ha disposto misure tese al contenimento del rumore notturno incentrate, di fatto, prevalentemente su una esigua limitazione degli orari di apertura delle attività di somministrazione degli alcolici. Ma non si tratta di una scelta politica o un tentativo di far chiudere i locali», dice il comitato. «È semplicemente la necessità di ottemperare alla legge in assenza di un piano di risanamento acustico che deve essere adottato al più presto per superare la necessità di emettere continue ordinanze». Il comitato contesta chi «tenta di attribuire il calo di frequentazione della zona di piazza Muzii a divieti che di fatto non esistono» e «la ricostruzione per la quale la movida tipicamente notturna di piazza Muzii sarebbe un volano dell’economia di tutte le altre forme di commercio della città». Il comitato invita tutti a fare un «esercizio di onestà intellettuale, anche l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese, non incentrando la discussione solo su presunti divieti o sull’organizzazione di futuri eventi o future concessioni. Si rifletta», dice il comitato «sulla lunga lista delle concessioni di cui hanno giovato negli anni le attività di piazza Muzii e dintorni, al contrario di altre zone, anche a danno della concorrenza e senza tener conto del riflesso sulla vita dei residenti. Un esempio? Le superfici di occupazione del suolo pubblico con i tavoli in piazza Muzii sono passate da una fascia iniziale di 2,5 metri a una piazza quasi completamente invasa dai tavoli tutti i fine settimana». Quanto agli aiuti richiesti dagli esercenti, «siamo a favore di ogni iniziativa che possa agevolare le attività, come le occupazioni gratuite del suolo pubblico, purché si torni alle superfici ordinarie e si pensi anche alla riduzione della Tari a tutti i commercianti e a tutta la cittadinanza». Presto, comunque, il comitato chiederà un incontro a sindaco e assessore sulla movida estiva.