I residenti vanno in Procura: ecco l’esposto contro l’antenna

I cittadini di via Puccini contestano le autorizzazioni rilasciate dal Comune per un terreno privato «Documentazione carente, manca il parere dell’Arta: nella zona è in costruzione anche un asilo»
MONTESILVANO. Un esposto in Procura contro il Comune di Montesilvano per aver autorizzato l’installazione di un’antenna telefonica di 40 metri a Villa Carmine. L’iniziativa arriva dai residenti di via Puccini, traversa di via Vestina, dove nelle ultime settimane, su un terreno privato, è spuntato un traliccio di InWit al servizio di Vodafone.
Il primo grido d’allarme delle venti famiglie risale a ottobre del 2023 quando il cantiere è entrato in azione. Dopo aver costituito un comitato di quartiere, i residenti avevano presentato una richiesta di accesso agli atti relativi alle autorizzazioni dell’antenna, chiedendone contestualmente la revoca in autotutela al Comune. A quel punto, l’installazione ha subito una battuta di arresto e per circa quattro mesi il cantiere è rimasto fermo. Ma i timori delle famiglie sono esplosi nuovamente nelle scorse settimane quando gli operai hanno ripreso i lavori e l’antenna è stata eretta, allarmando anche molti abitanti della vicina via Verdi che hanno deciso di unirsi alla protesta. In particolare, stando a quanto lamentato dal comitato presieduto da Federico Di Gregorio, non ci sarebbe stata un’istruttoria adeguata da parte del settore Urbanistica dal momento che dall’accesso agli atti non è emerso alcun progetto che possa consentire la valutazione e garantire tranquillità ai residenti. Inoltre, come ricordano le famiglie, nel 2019 il consiglio comunale, in assenza di un piano antenne, aveva adottato una delibera che vietava il rilascio di nuove autorizzazioni prima dell’approvazione di tale documento. Un piano antenne che è stato approvato solo ad aprile 2024 e che non prevedrebbe l’antenna di via Puccini né tra quelle già censite, né tra quelle autorizzate. Per questa ragione, anche per via del fatto che a meno di cento metri dal nuovo impianto sorgono due rsa e sta nascendo un asilo nido, i residenti, assistiti dal legale Paolo Zaccardi, hanno deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica affinché verifichi le presunte anomalie riscontrate dai tecnici incaricati dal comitato.
«Riteniamo che il Comune non avrebbe potuto accettare una Scia attraverso una semplice comunicazione con una foto aerea del sito», evidenziano. «Che caratteristiche ha l’antenna? Dov’è il progetto strutturale? La normativa sulle antenne parla chiaro: l’Arta deve esprimere un parere per quanto di sua competenza, ma la parola ultima spetta al Comune che deve fare un’istruttoria relativa alla salute pubblica, alla valutazione urbanistico-ambientale e all’incolumità pubblica della struttura».
Il comitato lamenta anche che il sindaco Ottavio De Martinis abbia negato sue responsabilità: «Il Consiglio di Stato ha stabilito, invece, che i Comuni possono vietare l’installazione di antenne purché sia garantita una collocazione alternativa degli impianti», ricordano i residenti.

