«I resti di Flaiano devono tornare a Pescara»

L’appello del sindaco Masci dal palco dei Premi internazionali: «Lui voleva essere sepolto a San Silvestro»
PESCARA. «Voglio rivolgere a tutti gli artisti un appello. Dovete aiutarci a far ritornare a Pescara le spoglie di Flaiano». Così domenica, al momento della consegna del Pegaso d’oro alla carriera alla star Vincent Riotta, nella serata di chiusura della quarantottesima edizione dei Premi Internazionali Flaiano, il sindaco Carlo Masci ha lanciato un invito ai moltissimi personaggi della cultura, dello spettacolo, del cinema, della televisione, del giornalismo, presenti per ritirare i prestigiosi premi intitolati all'intellettuale nato a Pescara.
«Mi rivolgo a tutti gli artisti», ha proseguito Masci dal palco del teatro monumento D’Annunzio, «affinché appoggino questa richiesta e prima che si arrivi alla cinquantesima edizione dei Premi Internazionali, tra due anni, si ottenga che Flaiano torni a casa sua. D’altra parte era un suo desiderio. Nella “Valigia delle Indie” lui stesso disse chiaramente che l’ultimo approdo voleva fosse la collina di San Silvestro che guarda il mare, dove sono sepolti i suoi genitori».
Oggi lo sceneggiatore, giornalista e scrittore abruzzese è sepolto nel cimitero di Maccarese, frazione di Fiumicino. La tomba però sembra essere dimenticata, se non per le cure di un pescatore che si occupa della pulizia. Già un anno fa, il sindaco Masci scrisse una lettera al primo cittadino del comune laziale, Esterino Montino, affinché autorizzasse il ritorno nel capoluogo adriatico delle spoglie, ma quella lettera non ebbe mai risposta. Nei giorni scorsi Masci ha inviato una nuova lettera all’amministrazione di Fiumicino e domenica ha approfittato del prestigioso palco dei premi Internazionali, per sollecitare un fronte comune del mondo della cultura e dell’arte.
«Flaiano per Pescara è un mito, un simbolo. Riportare le spoglie qui significherebbe esaudire un suo desiderio, ridare dignità alla sua sepoltura», ribadisce Masci, «ma anche caratterizzare ulteriormente la nostra città che ha avuto due personaggi grandiosi, D’Annunzio e Flaiano. Se ci fossero le spoglie di Flaiano sarebbe una cosa molto positiva e qui la sua tomba sarebbe considerata nella giusta maniera. Per questo il mondo dell’arte, del cinema, del teatro, della cultura che attorno ai Premi Flaiano ha avuto riconoscimenti importanti, potrebbe lanciare un appello generale per sostenere questa causa».
Nel corso della serata finale dei Premi che anche quest’anno hanno portato a Pescara nomi eccellenti delle arti, un altro annuncio importante è stato fatto dalla presidente della fondazione Carla Tiboni che ha anticipato la realizzazione di un grande progetto, innovativo e tecnologico. Il sogno di un Museo Officina del Cinema che sarà anche il primo museo della sceneggiatura. «Abbiamo recepito e inserito il progetto presentato dalla presidente Carla Tiboni», dice ancora il primo cittadino, «in una delle richieste di finanziamento dei bandi ministeriali. Una istanza da circa un milione e mezzo di euro e la cui risposta potrebbe arrivare entro la fine dell’anno».

