I rettori: lezioni online e bonus agli studenti a partire da settembre

13 Maggio 2020

Dopo le previsioni del ministro Manfredi di un calo di iscritti i tre rettori indicano la strada per non perdere le matricole

L'AQUILA. Il ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, per il prossimo anno accademico calcola un possibile calo delle iscrizioni del 20 per cento. Ma gli atenei abruzzesi già si stanno attrezzando per incentivare le adesioni. E se non è praticabile la strada della cancellazione delle tasse di iscrizione – le Università non reggerebbero i conti – può funzionare "l'incentivo" della didattica on-line, con la possibilità di seguire i corsi anche da casa. Un dato è certo: il nuovo anno accademico partirà, nei tre atenei, con modalità mista. Lezioni in parte in presenza, laddove indispensabile, in parte telematiche. Un metodo sperimentato nei due mesi di lockdown, che ha portato i suoi risultati.
LEZIONI A DISTANZA. «A settembre non è pensabile rientrare con la didattica solo in presenza, in quanto non verrebbe garantito il distanziamento», dichiara Sergio Caputi, rettore dell'Università Chieti-Pescara, «ripartiremo in modalità mista, così da dare agli studenti la possibilità di seguire le lezioni da remoto per buona parte delle tipologie di corso, tranne medicina e le discipline altamente professionalizzanti». Le lezioni teoriche si svolgeranno on line «con la possibilità, per chi lo vorrà, di seguire i corsi in presenza», chiarisce Caputi, che intende migliorare il sistema della didattica a distanza «con la presenza del docente in cattedra e il collegamento telematico con i corsisti che seguono da casa. La formazione telematica sta funzionando, la implementeremo». Si tornerà in aula, invece, per tirocini formativi, esercitazioni pratiche, esami e lauree. Impossibile, per il momento, pensare ad un abbattimento delle tasse. «I costi non sarebbero sostenibili», afferma Caputi, «in media i nostri iscritti versano 600 euro l'anno, che verrebbero ampiamente recuperato on questo metodo, che consente agli studenti di evitare gli spostamenti. E non è detto che, invece di perderli, guadagneremo qualche iscritto in più tra i ragazzi abruzzesi che avevano scelto atenei fuori regione».
SICUREZZA E DIDATTICA. Un binomio imprescindibile. «Valuteremo l'evoluzione della pandemia», sottolinea Edoardo Alesse, rettore dell'Università dell'Aquila, «va considerato che all'Aquila sussistono limiti di sicurezza importanti, ma è evidente che l'anno accademico si aprirà con la didattica mista, telematica e in presenza». L'ateneo aquilano sta portando avanti uno studio di ottimizzazione degli spazi per verificare le disponibilità. «Corsi molto numerosi come psicologia e scienze motorie», spiega Alesse, «non potranno essere contenuti in un'aula, perché vengono seguiti da centinaia di studenti, quindi seguiranno una modalità esclusivamente telematica o in alternanza, con orari e gruppi differenziati, dimezzando il numero delle classi. Per i corsi magistrali, con un numero inferiore di partecipanti, l'orientamento è quello di procedere con le lezioni in aula, compatibilmente con l'evoluzione della pandemia. In alcune specialistiche, dove abbiamo 20-30 persone per aule da cento posti, il distanziamento è facilmente attuabile». Nulla di fatto, invece, per l'abbattimento delle tasse. «Senza un intervento dello Stato diventa difficile per le università sostenere i costi", evidenzia Alesse. L'Università dell'Aquila ha già riattivato i laboratori, la ricerca, i dottorati e le tesi sperimentali in presenza come anche il prestito librario «per favorire la preparazione alle tesi di laurea. La crisi economica dovuta al coronavirus potrebbe incidere anche sui ceti medi», dice Alesse, «ma non temiamo un calo di iscrizioni: la qualità della didattica e una buona formazione sono le migliori risposte alle esigenze degli studenti».
BONUS STUDENTI. Niente cancellazione delle tasse universitarie, ma un bonus per gli studenti: è la proposta del rettore dell'ateneo di Teramo, Dino Mastrocola, che ha già predisposto una dilazione del pagamento dell'ultima rata per l'anno in corso. «Consentiremo l'iscrizione al nuovo anno accademico», annuncia Mastrocola, «posticipando al massimo la prima rata. Non è possibile far ricadere sulle università il peso di una detassazione, che già incide sui nostri bilanci: basti pensare alla no tax fino a 13mila euro, con agevolazioni anche per la fascia di reddito dai 13mila ai 34mila euro». Ma come sarà la ripresa della didattica? Anche Teramo si orienta sulle lezioni miste «con la possibilità di seguire le lezioni anche telematicamente», conclude Mastrocola, «per le classi molto numerose attiveremo la turnazione». L'appello di luglio si farà in presenza, annuncia il rettore. Quanto al futuro, «per non perdere matricole e sostenere le iscrizioni si potrebbe pensare ad un bonus universitario, Un aiuto concreto per molte famiglie».
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