I ricordi e le emozioni dei tre grandi lutti

10 Novembre 2019

Su Rete 8 (alle 13,20) parla l’avvocato dei terremoti dell’Aquila e Amatrice e della strage del resort

CHIETI. Non si parlerà di processi, udienze e imputati ma di ricordi, emozioni e speranza. Sarà Wania Della Vigna, l’avvocato abruzzese che difende il diritto alla vita, l’ospite di oggi a “Mezz’ora senza rete”, la trasmissione di Rete 8, in collaborazione con il Centro, che va in onda ogni domenica dalle 13,20 alle 13,50, prima del Tg8. Come avvocato di parte civile, Della Vigna abbraccia tre catastrofi: L’Aquila 2009, Amatrice 2016 e Rigopiano 2017. Le ha vissute dentro di sé, le ha elaborate e le ha sentite sue prima di chiedere giustizia nelle aule di tribunali.
In sintesi, il legale teramano è il filo che collega i tre grandi lutti che lei oggi racconterà con discrezione e, al tempo stesso, una forte carica di commozione, proprio nei giorni in cui l’Abruzzo si ritrova a vivere sia l’allerta per il sisma sia nuovi risvolti legati alla tragedia del resort travolto dalla valanga quasi tre anni fa.
Dalla Casa dello studente dell’Aquila, quindi il grande vuoto rimasto in via XX Settembre, alle immagini, le frasi e il dolore dei parenti delle vittime del terremoto di dieci anni fa, alle stesse scene rivissute poi ad Amatrice, nel 2016, con l’identica trama e gli stessi volti, fino a parlare del legame che unisce i due lutti.
Sarà un momento di riflessione autentica. Ma anche di rabbia per la tragedia di Rigopiano che si doveva e poteva evitare. Una tragedia in cui sono morte 29 persone e che, come per i due terremoti, fa giungere inevitabilmente ad una riflessione conclusiva: quella che nulla accade per caso. Ma dai tre lutti nasce anche una speranza che, nella trasmissione di oggi, curata nell’editing da Andrea Di Fabio e condotta dal giornalista Lorenzo Colantonio, è affidata a un filmato che chiude la puntata e va dritto al cuore. (u.c.)