I rimborsi per bus e treni fino al 31 agosto

Come e a chi presentare le richieste per ottenere un buono spesa oppure il risarcimento in contanti
PESCARA. Altri dieci giorni di tempo per farsi rimborsare gli abbonamenti per treni e autobus, inutilizzati nel periodo di lockdown e d’interruzione parziale del servizio a causa dell'emergenza coronavirusi. Due le opzioni approvate dalla Regione: l’emissione di un voucher di importo calcolato sulla base dei giorni di mancato utilizzo o il rimborso in denaro, quest'ultimo però solo in casi specifici. La richiesta all'azienda di trasporto di riferimento va fatta entro il 31 agosto prossimo. La platea è vasta. Riguarda studenti e lavoratori.
Per i soli abbonamenti mensili riferiti a marzo 2020 è prevista l'emissione di un voucher di importo pari all'ammontare del titolo di viaggio, da utilizzare entro 12 mesi.
Gli abbonamenti annuali scolastici per gli autobus urbani ed extraurbani, con periodo di validità settembre 2019- giugno 2020, e quelli acquistati dagli studenti per il trasporto ferroviario, saranno coperti con l'emissione di un voucher, la cui quantificazione verrà calcolata sulla spesa effettivamente sostenuta dall’utente nei giorni di non utilizzo dell’abbonamento stesso.
Anche per gli abbonamenti semestrali si procederà con i voucher, calcolati dalle aziende sulla base dei giorni di mancato utilizzo del "vecchio" abbonamento. Solo in alcuni casi particolari, l'azienda di trasporto, su richiesta dell'utente, può provvedere al rimborso in contanti, che viene sempre calcolato con le stesse modalità individuate per la quantificazione del voucher.
Hanno diritto al rimborso in denaro i titolari di abbonamenti mensili, annuali e semestrali, che appartengono alle seguenti categorie: studenti di scuole secondarie di II grado o universitari al termine del ciclo di studi, che presentino un'apposita attestazione da parte dell’Istituto scolastico o dell'Università o studenti che hanno cambiato, nel frattempo, la sede dell'istituto. Anche in questa seconda ipotesi occorre una certificazione da parte della scuola. Infine, i lavoratori che hanno cessato la propria attività o il rapporto di lavoro e che presentino un'apposita attestazione: la comunicazione di cessazione attività all'Agenzia delle entrate e quella del datore di lavoro che conferma la fine del rapporto di lavoro.
Per accedere ai rimborsi va seguita una specifica procedura: gli studenti o i lavoratori interessati dal recupero di parte dell'abbonamento, da utilizzare nei prossimi mesi, devono presentare una richiesta alla società di trasporto allegando la documentazione che comprova il possesso dell'abbonamento in corso di validità, durante il periodo delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19, e la dichiarazione rilasciata ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica, del 28 dicembre 2000, numero 445, relativa al mancato utilizzo, in tutto o in parte, degli abbonamenti per bus o treni, in conseguenza delle misure di contenimento per il coronavirus. La società di trasporti che riceve la richiesta provvederà entro 15 giorni dalla comunicazione al rilascio del voucher, con validità annuale e secondo gli importi calcolati. Per i rimborsi in contanti, il lasso di tempo si allunga a 60 giorni. (v.a.)

